Sei in: Home » Articoli

Imperizia dei sanitari e concorso di cause

L'errore diagnostico o terapeutico dei sanitari che abbia aggravato le conseguenze di una precedente lesione non è di per sé evento eccezionale o imprevedibile idoneo ad interrompere il nesso di causalità, a meno che una causa sopravvenuta sia tale da determinare in via esclusiva l?evento dannoso. La morte cagionata da imperizia dei sanitari che hanno curato le lesioni di una vittima di incidente stradale (nella fattispecie per ritardata rilevazione di frattura trasversale alla base del dente dell'epistrofeo) in quanto evento ontologicamente diverso dalla lesione, non è eziologicamente riconducibile alla condotta dell'investitore il quale dovrà comunque concorrere nel risarcimento del danno biologico limitatamente al periodo in cui l'infortunato è sopravvissuto, tenendo conto dell'incidenza della durata effettiva della vita del danneggiato.
Sussiste la comunanza di causa ex art. 106 c.p.c. anche in presenza di un vincolo di connessione impropria e siffatto presupposto ricorre anche ove la parte convenuta (nel caso di specie l'investitore ed il suo assicuratore) contesti il proprio obbligo o pretenda comunque di limitare la propria responsabilità in presenza di una obbligazione di natura solidale.
Nella sentenza
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(10/11/2004 - www.ilcaso.it.)
Le più lette:
» Avvocati: abolire i contributi obbligatori alla Cassa
» Avvocato si cancella dall'albo per fare il becchino
» Debiti sospesi fino a un anno per chi è in difficoltà
» Lavoro: la pausa caffè non è reato
» Semaforo giallo: quando scatta la multa?
In evidenza oggi.
Terremoto: sospeso il pagamento dei premi assicurativi
Pensione giovani: si pensa a una garanzia dello Stato
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF