Sei in: Home » Articoli

Cassazione: la violazione del segreto d'ufficio è sempre reato anche in assenza di pericolo

La Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 35647/2004) ha stabilito che la violazione del segreto istruttorio, da parte dei pubblici impiegati, è sempre punibile, anche se non comporti un concreto pericolo per le indagini. I Giudici di Piazza Cavour hanno inoltre precisato che "sulla irrilevanza dell'elemento danno (e del relativo pericolo) per il caso di violazione del cd. segreto istruttorio la giurisprudenza di legittimità è, d'altra parte, concorde, posto che in questo caso il danno è quasi in re ipsa, essendo 'sostanzialmente inimmaginabile una indagine di rilievo penale che possa, almeno agli inizi, seriamente svolgersi senza rigorosamente limitare la libertà conoscitiva degli atti che si vanno compiendo'" e che "vi sono, certo, atti di indagine che, senza essere divulgabili, non sono tuttavia tutelati dalla norma penale (si pensi a un verbale di ispezione di un luogo pubblico), ma è di assoluta evidenza che la conoscenza diffusa, del contenuto di una annotazione di servizio (delle informazioni investigative assunte e delle indagini eseguite) non poteva di per sé non pregiudicare il buon andamento delle indagini e, in definitiva, offendere il bene giuridico tutelato".
Leggi la sentenza
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(19/10/2004 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Cassazione: il giudice non può mortificare gli avvocati con compensi irrisori
» Il figlio che non aiuta i genitori commette reato
» Anatocismo: cacciato dalla porta, torna dalla finestra
» Sesso in macchina: cosa si rischia oggi?
» Multe e bolli: come si rottamano e cosa si risparmia
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF