Sei in: Home » Articoli

Il risarcimento del danno futuro al coniuge superstite

La perdita di un prossimo congiunto dovuta a fatto illecito altrui ha sempre sollevato una serie di problematiche in relazione ai criteri di determinazione del danno risarcibile sia sotto il profilo del danno morale che sotto quello del danno patrimoniale.
La Cassazione (Sent. n.4205 del 25 marzo 2002) Ŕ ora intervenuta nella delicata questione in relazione ai danni patrimoniali futuri risarcibili sofferti dal coniuge di chi Ŕ deceduto a seguito di fatto illecito.
Tali danni, che secondo la Corte sono ravvisabili nella perdita di quegli aiuti economici che il defunto avrebbe presumibilmente apportato, assumono l'aspetto del lucro cessante e la determinazione del risarcimento non pu˛ che ricorrere a un sistema presuntivo a pi¨ incognite che deve fare riferimento al futuro rapporto economico tra i coniugi, al presumibile reddito del defunto e alla parte che sarebbe stata destinata al conige.
La prova, secondo i Giudici della Cassazione, pu˛ considerarsi raggiunta quando risulti, attraverso una valutazione che faccia ricorso a fatti notori e alla comune esperienza, che il defunto avrebbe destinato parte del suo reddito alle necessitÓ del coniuge.
Tale principio, secondo la corte vale anche nelle ipotesi in cui il coniuge superstite goda di un reddito proprio se tale reddito non Ŕ sufficiente a soddisfare interamente le sue esigenze presenti e future in relazione al tenore di vita, all'educazione, all'istruzione, alla posizione sociale ed all'etÓ.
Nella stessa sentenza i Giudici della Cassazione hanno poi affermato che "In tema di risarcimento del danno da illecito, il principio della "compensatio lucri cum damno" trova applicazione solo quando sia il pregiudizio che l'incremento patrimoniale dipendano dal medesimo fatto. Ne consegue che, in caso di morte di una persona cagionata dall'altrui illecito, non rileva che il coniuge diventi titolare di pensione di reversibilitÓ, fondando tale attribuzione su un titolo diverso dall'atto illecito" .
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(15/05/2002 - Roberto Cataldi)
Le pi¨ lette:
» Multe: quando scadono?
» Catene di Sant'Antonio su Whatsapp: chi c'Ŕ dietro e chi ci guadagna
» Avvocati: gli errori che rischiano di ostacolare la carriera
» Terremoto: ecco dove finiscono i soldi degli sms di solidarietÓ
» Isee: il software Inps per calcolarlo online
In evidenza oggi.
Avvocati: mantenimento alla ex moglie che ha lasciato la toga
Per la Cassazione se la professione Ŕ abbandonata per curare gli interessi del marito, l'assegno va corrisposto anche se il matrimonio Ŕ stato breve
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF