Sei in: Home » Articoli

Corte Costituzionale sen. 173 del 10.05 contraffazione opere d'arte

La Corte Costituzionale, con sentenza n.173 interpretativa di rigetto depositata il 10 maggio scorso, con riferimento al Testo Unico di cui al Decreto Legislativo 490 del 1999, ha chiarito che perché vi sia contraffazione di opere d'arte non serve che l'autore sia morto.
Secondo la Corte, infatti: le norme incriminatrici relative alla contraffazione, al commercio e alla autenticazione di opere d?arte contraffatte o alterate, contenute nella legge n. 1062 del 1971 e trasfuse nell?art. 127 del decreto legislativo n. 490 del 1999, continuano ad applicarsi anche alle opere di autori viventi o la cui esecuzione non risalga a oltre cinquanta anni.
Ne consegue che la questione di legittimità costituzionale, essendo stata sollevata sulla base di un'erronea interpretazione della norma censurata, deve essere dichiarata infondata
.
Leggi il testo della sentenza su www.filodiritto.com
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(13/05/2002 - www.filodiritto.com)
Le più lette:
» Multe: quando scadono?
» Avvocati: gli errori che rischiano di ostacolare la carriera
» Lotteria degli scontrini in arrivo
» Catene di Sant'Antonio su Whatsapp: chi c'è dietro e chi ci guadagna
» Papa: ci vuole un "grande coraggio" oggi per sposarsi
In evidenza oggi.
Charlie Hebdo: esercizio del diritto di satira o lesione della dignità delle vittime?
Alcune considerazioni di Gino M.D. Arnone relative al macabro accostamento pietanze-morti sono tuttora valide dopo l'ennesima, ripugnante vignetta del settimanale satirico
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF