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Nuove soglie punibilità IVA

Cosa cambia con i decreti attuativi della delega fiscale


Sono stati varati i decreti attuativi della delega fiscale, che secondo il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, costituirebbero un passo gigantesco verso la sempre auspicata semplificazione legislativa in un settore da sempre in difficoltà per la ridondanza di leggi e leggine. 
In particolare, i provvedimenti approvati in Consiglio dei Ministri prevedono sanzioni meno pesanti per chi nasconde al fisco meno del 3% del dovuto e multe ridotte per i contribuenti che pur non avendo presentato la dichiarazione dei redditi abbiano poi rimediato entro un anno. 
Nel caso di omesso versamento dell'Iva, il limite per la non punibilità viene elevato di cinque volte, passando dagli attuali 50mila a 250mila euro, mentre chi rimarrà sotto tale soglia sarà soggetto a semplici sanzioni amministrative. 
Anche la frode fiscale sarà perseguita solo nel caso la cifra in esame vada ad oltrepassare la soglia di un milion e mezzo di euro, mentre viene innalzata da 50mila a 150mila euro la soglia di non punibilità nel caso di dichiarazione infedele. Il reato scatterà anche se l'imponibile evaso andrà ad oltrepassare i tre milioni, mentre per coloro che porteranno in deduzione costi tali da non poter rientrare nella categoria, in modo da ridurre in maniera indebita quanto dovuto, sarà scartata l'ipotesi di rilievi penali. 
Infine l'omessa presentazione della dichiarazione che scatterà soltanto nel caso l'imposta evasa oltrepassi la soglia dei 50mila euro, mentre al contribuente sarà dato un anno per mettersi in regola, pagando metà della sanzione prevista.
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(02/06/2015 - G.C.)
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