Sei in: Home » Articoli

Illecito respingimento alla frontiera. Per i danni è competente il giudice ordinario

Le sezioni unite hanno risolto il regolamento di giurisdizione sollevato dal Tribunale di Roma
cassazione
Ordinanza 11292 del 

Con ordinanza n. 11292 del 1° giugno 2015 le Sezioni unite civili della Cassazione hanno risolto un conflitto di giurisdizione tra Tribunale amministrativo e Tribunale ordinario in un caso di azione per danni derivanti da comportamenti lesivi messi in opera da pubblici ufficiali nell'esercizio delle proprie funzioni.

Il caso specifico riguarda la vicenda di due turiste russe che nel 2013 erano sbarcate in territorio italiano da un volo atterrato all'aeroporto di Rimini. Nonostante avessero esibito agli ufficiali della polizia di frontiera i documenti attestanti il diritto al soggiorno in Italia (voucher con i biglietti di andata e ritorno, prenotazioni alberghiere e regolare visto rilasciato dall'ambasciata italiana a Mosca) si videro respinte dagli agenti di frontiera e reimbarcate coattivamente sul primo volo in partenza per la Russia. A seguito dei fatti le cittadine russe citarono davanti al giudice civile il Ministero dell'Interno. Il giudice pose un'eccezione di giurisdizione, ritenendo la vicenda di natura amministrativa.

Il caso finiva dinanzi alla  suprema corte per il regolamento di giurisdizione. 

La Cassazione ha stabilito che gli accadimenti, pur essendosi verificati nell'ambito dell'esercizio di pubbliche funzioni, sono il frutto di un'iniziativa "abnorme" degli agenti. La questione non presenta di fatto rilevanza amministrativa (il danno causato alla parte lesa non verrebbe infatti invalidato dall'annullamento del provvedimento) ma riguarda comportamenti lesivi messi in atto da rappresentanti della pubblica amministrazione. E' lecito dunque il ricorso al Tribunale ordinario invocato dalla parte lesa.



Le sezioni unite hanno risolto il regolamento di giurisdizione sollevato dal Tribunale di Roma.

Le Sezioni unite spiegano che al Tar vanno le questioni dove ci sia un legame causale diretto con l'illegittimo esercizio del potere pubblico, mentre i generici comportamenti lesivi della Pa spettano ai tribunali ordinari.

Ciò che conta inoltre è la scelta della parte, perchè è possibile che il soggetto danneggiato non interesse all'annullamento dell'atto dell'amministrazione. Oltretutto nella fattispecie il comportamento lesivo non costituisce espressione dell'esercizio di pubblico potere, ma solo un'iniziativa abnorme di due agenti.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(20/06/2015 - G.C.)
Le più lette:
» Multe: quando scadono?
» Avvocati: gli errori che rischiano di ostacolare la carriera
» Lotteria degli scontrini in arrivo
» Catene di Sant'Antonio su Whatsapp: chi c'è dietro e chi ci guadagna
» Papa: ci vuole un "grande coraggio" oggi per sposarsi
In evidenza oggi.
Charlie Hebdo: esercizio del diritto di satira o lesione della dignità delle vittime?
Alcune considerazioni di Gino M.D. Arnone relative al macabro accostamento pietanze-morti sono tuttora valide dopo l'ennesima, ripugnante vignetta del settimanale satirico
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF