Niente “marchio europeo” per Skype. Si “confonde” con Sky

Per il Tribunale dell'Unione Skype non può essere registrato come marchio comunitario perchè genera confusione con Sky
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di Marina Crisafi - In quella che è stata definita “la guerra del cielo”, tra i due colossi Skype e Sky, è quest'ultima a vincere la seconda battaglia. Per il Tribunale dell'Unione Europea, infatti, il marchio del noto brand della comunicazione digitale non può essere registrato come comunitario perché esiste “un rischio di confusione” con l'altrettanto noto player delle tv via satellite.

Con le sentenze T-183/13 e T-184/13 depositate ieri, la Corte UE ha dunque respinto i ricorsi del gruppo di telecomunicazioni con base a Dublino (di proprietà Microsoft) avverso la decisione dell'Ufficio Europeo per i Marchi Aziendali (Uami) che ha stabilito che il marchio Skype non può essere confuso con quello del gruppo televisivo di proprietà di Rupert Murdoch.

La vicenda tra le due società era iniziata circa undici anni fa quando Skype aveva avviato la procedura di registrazione del “segno” denominativo e figurativo dei propri servizi (soprattutto nella categoria apparecchiature video e audio, prodotti di fotografia e telefonia, servizi informatici e hosting di siti internet).

Dal canto suo, Sky non era rimasta certo a guardare e si era rivolta all'Uami lamentando il rischio di confusione col proprio marchio già registrato e depositato in data antecedente (nel 2003) per servizi e prodotti analoghi.

Dopo diversi anni l'Uami accoglieva il ricorso della società di Murdoch rilevando il rischio oggettivo di confusione tra i due segni, dal punto di vista visivo, fonetico e concettuale, nonché l'assenza di condizioni per poterlo limitare in modo da non indurre in errore i consumatori.

Contro il verdetto, Skype adiva quindi il Tribunale dell'Unione, ma la Corte europea ripercorrendo le motivazioni dell'ufficio comunitario è pervenuta alle stesse conclusioni, ribadendo la possibilità di generare confusione tra i due marchi, sia dal punto di vista vocale (nonostante la diversa pronuncia della “y” seguita dall'elemento “pe” in Skype rispetto a Sky), sia da quello figurativo, giacchè pur distinguendosi per la “nuvoletta” in cui fluttua il marchio del colosso di telefonia, finisce per rievocare sempre quel “cielo” cui si ispirano entrambi i segni distintivi.

Ma, stando ai più, quella di Sky è solo la vittoria di una battaglia e non certo dell'intera guerra, visto che Skype ha due mesi di tempo per impugnare la decisione davanti alla Corte di Giustizia, soltanto, però per le questioni di diritto.

 

(06/05/2015 - Marina Crisafi)
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