TAR - Assisi e le colombe di pace - Colombaie e distanze dalle abitazioni (di Ciro CENTORE)

In una frazione di Assisi una piccola azienda agricola ha ricevuto una ordinanza secondo cui doveva allontanare le voliere delle colombe
Colombe che spiccano il volo
di Paolo M. Storani - Domani è Pasqua 2015. LIA Law In Action desidera augurare di trascorrere ore serene a tutti i suoi affezionati visitatori.
Scontato formulare voti augurali cogliendo la palla al balzo del contributo giunto dalla fervida penna di Ciro Centore in tema di... sfratto di colombaie.
Buona lettura!


TAR - ASSISI E LE COLOMBE DI PACE
Colombaie e distanze dalle abitazioni (di Ciro Centore)

E' prossima la Santa Pasqua.

E le “bianche colombe” che sono ancora più presenti in Assisi, simbolo di pace e testimonianza di pace, sono state “anche” oggetto di una sentenza della Magistratura amministrativa.

La stessa e per l'esattezza il Consiglio di stato è intervenuta per chiarire “entro quali limiti” il Sindaco di Assisi può consentire o vietare “l'allevamento” di colombe.

Il fatto, in breve.

In una frazione di Assisi una piccola “azienda agricola” ha ricevuto una ordinanza secondo cui doveva “allontanare le voliere” delle colombe perché poste ad una distanza “inferiore” ai 50 metri dall'abitazione più vicina.

Sempre l'Amministrazione fissava anche un termine di “tre mesi” per questo “allontanamento/sfratto”.

La discussione e la contestazione è intervenuta in ordine a “quale normativa” dovesse essere richiamata e osservata per le colombaie e le distanze dai fabbricati viciniori.

Ebbene il Consiglio di Stato ha precisato che l'allevamento delle colombe è libero e subisce, per dimensioni e tecniche, delle limitazioni soltanto quando l'attività abbia un carattere industriale e ”preminente” rispetto alla “terra” e al territorio “agricolo”.

Cosa significa questo.

Significa che laddove si sia in presenza di un modesto allevamento, nell'ambito della zona agricola o rurale, non è possibile uno “sfratto”.

Laddove, viceversa, l'allevamento, anche per le ricadute igieniche, abbia dimensioni molto più ampie, ne consegue una doverosa collocazione al di fuori dell'abitato.

Innanzi al Consiglio di Stato è stata richiamata anche la normativa del “codice stradale”, normativa che giustamente non poteva essere applicata al caso di specie perchè, e lo precisa lo stesso codice, ogni “perimetrazione e fissazione di distanze” contenuta in detto codice ha una diversa finalità e diversi presupposti.

In altre parole tutti i limiti di rispetto stradale non possono essere estesi alle colombaie e ai loro allevamenti.

Tutta qui la notizia.

A nostro parere, in ogni caso, occorre sempre più una visione ampia in tema di queste “creature”, care a S. Francesco.

E, come già detto, simbolo di pace.

Autore: Prof. Avv. Ciro Centore


(04/04/2015 - Law In Action - di P. Storani)
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