Organizza incontri a tre nel web. Non c'è favoreggiamento della prostituzione se anche lui partecipa agli incontri

Lo chiarisce la terza sezione penale della Cassazione con la sentenza 13598/15 che annulla una sentenza della Corte di Appello di Ancona
prostituta hot line escort
Il semplice fatto di aver organizzato incontri di sesso a pagamento e di averli pubblicizzati nel web non basta per poter configurare un'ipotesi di favoreggiamento o di sfruttamento della prostituzione.

Lo chiarisce la Corte di Cassazione spiegando innanzitutto che per la sussistenza del reato è necessario che sussista il requisito della "terzietà" di chi organizza attraverso la pubblicità nel Web gli incontri a pagamento. Se anche lui infatti, partecipa agli incontri, è egli stesso un soggetto attivo della attività di prostituzione.

Nella fattispecie del resto si stava offrendo nel web un rapporto sessuale a pagamento di una coppia e l'imputato faceva parte di quella coppia. Il fatto che entrambi fossero presenti agli incontri con i clienti non può che escludere l'ipotesi di favoreggiamento della prostituzione altrui.

Ma va esclusa anche l'ipotesi di sfruttamento dato che nel corso del giudizio era chiaramente emerso che la coppia di volta in volta si divideva gli incassi. Quando poi i clienti volevano avere rapporti solo con le donne non c'era alcuna ripartizione del compenso.

Sulla base di questi rilievi la terza sezione penale della Cassazione con la sentenza 13598/15, pubblicata oggi (e qui sotto allegata) ha bocciato una decisione della corte di Appello di Ancona che aveva invece dichiarato l'imputato colpevole dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

La corte d'appello marchigiana non aveva voluto tenere conto della tesi della difesa secondo cui il reato non poteva sussistere in mancanza della posizione di terzietà dell'imputato.

Inevitabile dunque il ricorso alla Suprema Corte che, dando ragione all'imputato, ha sottolineato come la Corte d'appello non abbia fornito una ricostruzione analitica dei fatti, motivo per cui la sentenza va annullata ed il giudizio è da rifare.
Cassazione Penale, testo sentenza 13598/15
(31/03/2015 - N.R.)
Le più lette:
» Avvocati di successo: le sei abilità necessarie
» Il peggior cliente che l'avvocato possa mai sperare di avere…
» Paga il danno da alienazione parentale la mamma che non fa vedere il figlio all'ex
» Risarcimento in libri per la baby squillo dei Parioli
» Avvocati: da Shakespeare a Oscar Wilde, i più celebri aforismi sul mondo dell'avvocatura
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin
Print Friendly and PDF