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Via libera dal CDM al ddl sulla 'Buona Scuola'. Ecco i punti principali della riforma

Al termine il link al video della conferenza stampa di fine seduta in cui si illustrano i contenuti della riforma
Immagine di una conferenza stampa del governo
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sulla Buona Scuola
Ecco i punti cardine della riforma:

Al fine di coprire le cattedre vacanti, viene delineato un piano straordinario di assunzioni per il 2015/2016: dal primo settembre 2015 vengono stabilizzati gli iscritti alle graduatorie a esaurimento ed i vincitori del concorso 2012. Restano esclusi ventitremila insegnanti di scuola materna anche se iscritti nelle Gae e gli idonei del concorso Profumo.

Ai presidi è conferito il potere di individuare i docenti che ritengono più adatti per realizzare i piani dell'offerta formativa, attingendo all'interno di appositi albi territoriali costituiti dagli Uffici Scolastici Regionali, nonché il potere di utilizzare l'organico in modo flessibile per evitare la formazione di classi troppo numerose.

Il disegno di legge prevede, poi, un insegnamento più particolareggiato di una serie di materie: il riferimento è alla lingua italiana per gli studenti stranieri, all'inglese, all'arte, alla musica, al diritto, all'economia e alle discipline motorie.

Scatta la detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie i cui figli frequentano una scuola paritaria dell'infanzia o del primo ciclo; il 5 per mille potrà essere destinato anche alle scuole e chi farà donazioni a favore delle scuole potrà beneficiare di un credito di imposta al 65% in sede di dichiarazione dei redditi.
Nell'ottica della trasparenza, viene istituito un portale unico con la pubblicazione di tutti i dati relativi al sistema di istruzione e sul sito dei singoli istituti saranno pubblicati il bilancio e i curricula dei docenti.

Ogni anno il dirigente scolastico, sentito il Consiglio di Istituto, assegnerà un bonus al 5% dei suoi insegnanti per premiare chi si impegna di più, avendo quali parametri di riferimento la qualità dell'insegnamento, la capacità di utilizzare metodi didattici innovativi e il contributo dato al miglioramento globale della scuola. Lo stanziamento complessivo per il bonus è di 200 milioni all'anno a partire dal 2016.

Infine, la carta per l'aggiornamento e la formazione dei docenti consiste in un voucher di 500 euro da utilizzare per l'aggiornamento professionale attraverso l'acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, l'ingresso a mostre ed eventi culturali.

Per conoscere i dettagli del ddl, questo ecco il link al video della conferenza stampa in cui il Presidente del Consiglio Renzi, il Ministro dell'Istruzione Giannini ed il Sottosegretario Delrio illustrano i provvedimenti adottati dal Consiglio dei Ministri:
(12/03/2015 - Giovanna Molteni)
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