Sei in: Home » Articoli

Cassazione: non basta un decaffeinato per fare un Hag...

D'ora in poi i baristi dovranno fare molta attenzione quando i clienti ordinano del caffè Hag. Non basterà infatti, per accontentarli, servire un decaffeinato qualunque.
Secondo la III Sezione Penale della Corte di Cassazione infatti (Sent. 12100/02), un simile "scambio", potrebbe integrare gli estremi del reato di frode in commercio.
I giudici della Corte hanno evidenziato che "la condizione dell'essere decaffeinato non è l'unico elemento che possa valere a differenziare le diverse marche di caffè di tale tipo, potendo sulla qualità di ognuno, incidere anche altri fattori quali, ad esempio, un particolare processo di decaffeinizzazione differente a seconda delle diverse ditte produttrici".
La Corte ha osservato che un marchio specifico, sebbene venga utilizzato nel gergo comune per individuare un prodotto generico, mantiene una sua specificità da cui non si può prescindere.
La tutela di un marchio è dunque finalizzata a garantire il prodotto da un uso illegittimo da parte di terzi e la decadenza della c.d. esclusività può essere legata solo a un'eventuale volgarizzazione del prodotto dovuta a inattività del suo titolare.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(07/05/2002 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» La manovra è legge: tutte le novità punto per punto
» Cani che abbaiano in condominio: Il punto della giurisprudenza
» Legge Pinto: cosa accade ai procedimenti in corso al 1° gennaio 2016?
» Eredità: 10 cose da sapere per una consapevole pianificazione successoria
» Con la depressione si può avere la 104?
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF