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Milleproroghe: oggi la fiducia alla Camera. Dalla proroga dei “minimi” agli sfratti ecco le novità. In allegato il testo del decreto

Milleproroghe: oggi la fiducia alla Camera. Dalla proroga dei “minimi” agli sfratti ecco le novità. In allegato il testo del decreto

Verso l'approvazione, dopo la probabile ennesima fiducia apposta dall'esecutivo Renzi, il decreto Milleproroghe (d.l. n. 192 del 31 dicembre 2014) approdato ieri nel tardo pomeriggio in aula alla Camera e rinviato a stamani per il sì definitivo dopo la maratona notturna delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali che hanno licenziato il testo con numerosi emendamenti.

Molte le novità emerse, dalla proroga dei minimi Iva al mini-blocco degli sfratti, dagli incentivi per il rientro dei cervelli in Italia all'innalzamento dell'anticipo sugli appalti per far fronte ai problemi di liquidità delle imprese, mentre restano fuori le frequenze tv, per le quali salta il paventato ritorno dei canoni sui livelli del 2013 e il passaggio delle competenze dall'Agcom al Mise.

Confermate, invece, tra le proteste delle opposizioni: la proposta di destinare un milione di euro per il sostegno al reddito dei dipendenti della Fondazione Campanella (istituto calabrese per la ricerca e la cura dei tumori) i cui vertici sono indagati; la misura che blocca le sanzioni alle Regioni che non hanno rispettato il patto di Stabilità interno per il 2014 e la sospensione biennale dei requisiti richiesti per il trasferimento della titolarità delle farmacie che, secondo diversi esponenti del Pd, potrebbe aprire la strada ad una gigantesca speculazione.

 

Dopo il via libera di Montecitorio (probabile in giornata), l'ultima parola spetterà al Senato dove il testo arriverà in ultima lettura e blindato visti i tempi stretti per la conversione del decreto che scade il 3 marzo prossimo.

 

Ecco le principali novità introdotte dalla Camera:


- Proroga del vecchio regime dei minimi

Una delle novità più attese, dopo gli annunci del dietrofront del premier per recuperare quello che è stato definito un “autogol” del Governo, era la proroga per il 2015 del regime dei minimi Iva al 5%.

Torna, dunque, il vecchio regime che coesisterà con quello nuovo (con aliquota forfettaria al 15% introdotto dalla legge di Stabilità) per tutto l'anno e che consentirà ai possessori di partita Iva con guadagni fino a 30mila euro di optare per l'uno o per l'altro.

 

- Bloccate aliquote Inps per gli autonomi

Bloccato per gli autonomi anche l'aumento dell'aliquota Inps al 27,72% per il terzo anno consecutivo, grazie al “recupero” della copertura finanziaria necessaria di 120 milioni di euro.

Le aliquote dei contributi previdenziali per i titolari di partita Iva iscritti alla gestione separata Inps aumenteranno gradualmente a partire dal 2016 (28%) per arrivare al 29% nel 2017.

 

- Rateazione bis cartelle Equitalia

Spianata la strada all'altra proroga attesa: la riapertura dei termini di rateazione delle cartelle Equitalia.

Le imprese decadute dalla rateizzazione fino a fine 2014 potranno in sostanza richiederla nuovamente entro il 31 luglio 2015, senza incorrere in azioni esecutive, ma in caso di mancato pagamento (anche di due rate non consecutive) decadranno nuovamente e non sarà prevista alcuna ulteriore prorogabilità del piano.

 

-     Mini-Blocco degli sfratti

Decisa, inoltre, una sorta di mini-proroga del blocco degli sfratti per altri quattro mesi.

La riformulazione degli emendamenti al Milleproroghe prevede, infatti, una soluzione “ponte” che consente al giudice di sospendere l'esecuzione dello sfratto fino al 120° giorno dall'entrata in vigore della legge di conversione, al fine di consentire “il passaggio da casa a casa”.

 

-     Slittate modifiche alle frequenze tv

Nessuna modifica, infine, alle norme sulle frequenze tv ma soltanto una riformulazione tecnica di vari emendamenti.

Pertanto, non ci sarà il paventato ritorno dei canoni sui livelli del 2013 né l'annunciato passaggio delle competenze dall'Agcom al Ministero dello Sviluppo Economico, confermando, in buona sostanza, il regime “di favore” attualmente esistente per le frequenze televisive di Rai e Mediaset.

 

-     Rientro dei cervelli

Già annunciati in sede di investment compact, alla fine le misure destinate a contenere la “fuga dei cervelli” hanno trovato casa nel Milleproroghe. Per rendere più appetitosa la prospettiva del rientro in patria, infatti, sono stati prorogati di altri due anni gli incentivi e allungati da 4 a 6 anni gli assegni di ricerca.

 

-     Giudici di pace soppressi

Slittano al 30 luglio 2015 gli effetti del riordino della geografia giudiziaria che ha soppresso diversi uffici dei giudici di pace nei piccoli comuni. Ne consegue che fino a tale data i sindaci e le unioni dei comuni potranno chiedere la riapertura degli uffici.

Prorogato a fine anno anche il termine per il completamento dell'unione dei comuni.

 

- Aumento anticipo appalti

Prorogato fino a fine 2016 l'anticipo della quota del 20% degli appalti alle imprese per consentire di far fronte ai problemi di liquidità compensando così split payment e reverse charge dell'Iva.

Congelato per tutto il 2015 anche l'ampliamento dell'accesso al Fondo di Garanzia per le imprese con meno di 500 addetti.

 

- Farmacie e avvocati

Tra le polemiche, slittano per un altro biennio i requisiti necessari per il trasferimento della titolarità delle farmacie, consentendo l'apertura anche con la sola iscrizione all'albo (fatta eccezione per i partecipanti al concorso straordinario per l'apertura di 2.600 nuove sedi) e la riforma dell'esame di abilitazione degli avvocati, rinviata al 2017.

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Testo del Decreto Milleproroghe
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(18/02/2015 - Marina Crisafi)
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