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Riforma Giustizia: il Cdm approva la delega sul processo civile. Ecco le principali misure. In allegato lo schema del DDL

Migliorare l'efficienza, velocizzare e rendere più comprensibili i processi, rafforzare le garanzie dei diritti delle persone, dei minori e della famiglia
bilancia toga sentenza martello

Migliorare l'efficienza, velocizzare e rendere più comprensibili i processi, rafforzare le garanzie dei diritti delle persone, dei minori e della famiglia. Sono questi i principali obiettivi della legge delega sulla giustizia civile che ha visto la luce nel Consiglio dei Ministri di ieri pomeriggio, insieme all'atteso decreto antiterrorismo.

Il provvedimento si innesca nell'ambito del più ampio pacchetto di riforme della giustizia presentato dal Governo il 29 agosto scorso (leggi l'articolo "Ecco i dodici punti che rivoluzioneranno la giustizia italiana"), comprendente, tra l'altro, anche la disciplina sulla responsabilità civile dei magistrati (in corso di esame alla Camera) e la riforma sulla magistratura onoraria (attualmente al vaglio del Senato), proseguendo il cammino intrapreso con il c.d. “decreto giustizia” sull'arretrato civile, che sta già dispiegando da tempo i suoi effetti.

 

Di seguito le principali misure della legge delega:

 

-     Rafforzamento del Tribunale delle imprese

Uno dei pilastri del provvedimento è la valorizzazione delle sezioni specializzate in materia d'impresa. La delega ne mantiene inalterato il numero e le trasforma in “Sezioni specializzate per l'impresa e il mercato” e soprattutto ne amplia l'ambito di competenza alle controversie riguardanti specificamente i consumatori: ossia, la concorrenza sleale e la pubblicità ingannevole, le class action previste dal codice del consumo, le controversie societarie e quelle in materia di contratti pubblici di lavori, servizi o forniture, rientranti nella giurisdizione del giudice ordinario.

 

-     Tribunale della famiglia e dei diritti delle persone

Altro fondamentale pilastro del provvedimento è la nascita di una sezione specializzata “per la famiglia, i minori e la persona” con competenza specifica e chiara su tutti gli affari familiari, estesi anche alle unioni non fondate sul matrimonio, e su tutti i procedimenti attualmente non rientranti nella competenza del Tribunale per i minorenni in materia civile

Sarà infatti il Tribunale per i minori ad essere integrato dalle competenze specializzate di quello ordinario nelle materie della famiglia e della persona, con l'ausilio, all'interno delle sezioni, di tecnici professionistiformati nell'esperienza del tribunale per i minorenni – quale risorsa importante si legge nel comunicato dell'esecutivo - da valorizzare nell'ambito di una struttura processuale dai contorni certi e gestita da giudici togati”.

 

-      Riforma del processo civile

Terzo e altrettanto fondamentale punto della delega è rappresentato dagli interventi per garantire la riduzione dei tempi del processo in primo grado, in appello e in cassazione, nella consapevolezza, afferma il Governo che “il codice civile italiano prevede una serie di tecnicalità tali da rendere il rito faticoso e a volte non prevedibile nei suoi tempi”.

Lo scopo è quello, quindi, di velocizzare la durata dei processi e di pervenire agli esiti in tempi naturali e prevedibili.

A tal fine:

-   il processo di primo grado sarà oggetto di revisione nella fase di trattazione e discussione, con l'anticipo degli scambi di memorie per avere un quadro completo della lite già alla prima udienza e verranno razionalizzati e omogeneizzati i termini portando così alla semplificazione dei riti processuali;

-   sarà potenziato il carattere impugnatorio dell'appello anche mediante l'assestamento normativo e la stabilizzazione dei recenti orientamenti della giurisprudenza, con una maggiore chiusura alle nuove domande, eccezioni e prove;

-   il rito davanti alla Cassazione si muoverà nel segno di un più diffuso uso del rito camerale e nella prospettiva (futura) di una riforma costituzionale che inglobi in un organo giudiziario supremo tutti i giudici appartenenti ad altre magistrature, ossia una corte riformata competente sulle controversie oggi regolate sulla base della doppia giurisdizione, nell'ottica di un modello “pressochè unico di processo civile supremo”;

-   particolare attenzione inoltre è rivolta al linguaggio e alla sintesi degli atti di parte e delle sentenze. Tutti i testi giudiziari dovranno essere agevolmente compresi dalle parti e dovranno avere ad oggetto i termini essenziali delle controversie e le ragioni delle decisioni del giudice;

-   non poteva mancare infine il processo civile telematico con il fissato criterio di adeguamento delle norme processuali.

 

Vai allo schema ddl giustizia civile
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(11/02/2015 - Marina Crisafi)
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