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Sgravi contributivi per contratti a tempo inderterminato

I provvedimenti della Legge di stabilità 2015 volti ad incentivare nuove assunzioni con contratti "di qualità".
Danna che bacia un salvadanaio
Uno dei principali problemi del sistema economico e sociale del nostro paese è senza dubbio l'alto tasso di disoccupazione e la precarietà del lavoro. Al fine di mitigare gli effetti deleteri che l'attuale fase di crisi economica provoca alla situazione occupazionale italiana, il governo ha introdotto nell'ultima Legge di Stabilità 2015 - legge n. 190 del 23 dicembre 2014 - alcuni provvedimenti volti ad incentivare nuove assunzioni con contratti "di qualità". 
In particolare i commi da 118 a 124 dell'articolo 1 del citato provvedimento dispongono, per i datori di lavoro che assumeranno nel corso del 2015 lavoratori dipendenti inquadrati con contratto di lavoro a tempo indeterminato, l'esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali in carico al datore di lavoro stesso. 

Il mancato pagamento di questa parte di contributi non provocherà effetti negativi in relazione al calcolo della futura prestazione previdenziale maturata dal lavoratore. 

L'esonero contributivo avrà durata triennale e viene concesso in relazione alle nuove assunzioni effettuate nel corso dell'anno 2015. Il limite massimo allo sgravio contributivo è pari a euro 8.060 annui. Il provvedimento riguarda i rapporti di lavoro privati, con esclusione dei contratti di apprendistato e di lavoro domestico. 

La legge prevede inoltre che il beneficio verrà concesso a condizione che il neoassunto non sia stato occupato con contratto a tempo indeterminato da almeno sei mesi antecedenti la data della nuova assunzione.
Vedi anche la circolare INPS 29 gennaio 2015 con le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’esonero contributivo introdotto della Legge n. 190/2014
(05/02/2015 - G.C.)
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