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Quirinale: fumata bianca! Mattarella presidente della Repubblica

Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica.
Foto del palazzo del Quirinale

di Marina Crisafi - L'attesa fumata bianca è arrivata, accompagnata da quattro minuti di applausi: Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica.

Lo spoglio è ancora in corso, svolto dalla presidente Boldrini, ma il risultato è ufficiale perché sono stati raggiunti i 505 voti necessari per superare lo scoglio del quarto scrutinio.

Come preannunciato sin dall'inizio dal premier e profetizzato da Wikipedia, la giornata di oggi è stata quella decisiva per l'elezione del Capo dello Stato, grazie ai voti della maggioranza compatta del Pd che hanno risposto all'appello di ieri dello stesso Renzi e al contrordine di Ncd e di parte del M5S che hanno gradito il profilo assolutamente “super partes” di Mattarella.

Uomo di “assoluta lealtà e correttezza” come lo ha definito il presidente uscente Napolitano, riservato e dalla “schiena dritta” come ha detto di lui Pierluigi Bersani, il nuovo inquilino del Quirinale ha un curriculum istituzionale di tutto rispetto.

Giurista, docente universitario e giudice costituzionale, figlio dell'ex ministro e membro della costituente Bernardo e fratello del presidente della regione Sicilia Piersanti, ucciso dalla mafia negli anni '80, Sergio Mattarella è un politico di lungo corso.

Più volte deputato della Dc, negli anni successivi a Tangentopoli si è fatto promotore del Partito Popolare Italiano passando poi alla Margherita.

È stato anche ministro della Pubblica Istruzione nel sesto governo Andreotti (dimettendosi nel 1990 per via dell'approvazione della legge Mammì) e della Difesa nei governi D'Alema e Amato. Proprio durante il suo dicastero, venne abolita la leva obbligatoria.

A lui si deve la legge elettorale basata sul sistema maggioritario (recependo il referendum del 1993) meglio nota come “Mattarellum” e adottata dal 1994 al 2001, fino all'avvento del Porcellum.

Concluse le operazioni di voto, il rituale prevede sin dal lontano 1948 che il nuovo capo dello Stato sia raggiunto dai presidenti di Camera e Senato che gli leggeranno il verbale dell'avvenuta elezione comunicandogli la notizia in modo solenne.

Lunedì o martedì invece, ci sarà la cerimonia ufficiale del giuramento, tra cannoni a salve, campane e corazzieri in alta uniforme. 

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(31/01/2015 - Marina Crisafi)
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