Sei in: Home » Articoli

Corte di Cassazione: diritto di cronaca e presunzione costituzionale di non colpevolezza

In tema di cronaca giudiziaria relativa alla delicata fase delle indagini preliminari doveroso un racconto senza enfasi o indebite anticipazioni di colpevolezza
giornali edicola news rassegna
"In tema di cronaca giudiziaria relativa alla delicata fase delle indagini preliminari doveroso un racconto senza enfasi o indebite anticipazioni di colpevolezza, non essendo consentiti al giornalista aprioristiche scelte di campo o sbilanciamenti di sorta a favore dell'ipotesi accusatoria, capaci di ingenerare nel lettore facili suggestioni, in spregio al dettato costituzionale di innocenza dell'imputato".

quanto afferma la Quinta Sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 4158 del 28 gennaio.
Nel caso di specie, nel corso di una trasmissione televisiva la conduttrice e un cronista utilizzarono l'epiteto "bastardi" nei confronti di un gruppo di indagati sottoposti a misure cautelari in relazione ad un efferato omicidio di un minore.

Per il Giudice di ultima istanza, in presenza di un'ipotesi accusatoria ancora tutta da verificare nella sua fondatezza risulta essere oltrepassato il limite della continenza nel diritto di critica e la circostanza che nei confronti della persona sottoposta ad indagini sia stata emessa un'ordinanza di custodia in carcere non attenua la cautela che deve essere osservata nella divulgazione della notizia, pur sempre trattandosi di uno sviluppo delle indagini preliminari che va monitorato e verificato nel tempo, senza ingenerare nell'ascoltatore il convincimento appunto della colpevolezza dell'indagato.

Per quanto concerne nello specifico l'epiteto impiegato, per la Corte Suprema la parola bastardo, sebbene fosse originariamente destinata a indicare la persona nata da un'unione illegittima senza connotazione necessariamente spregiativa, ha acquisito nel linguaggio moderno un significato decisamente offensivo e nella fattispecie in esame, proprio in considerazione del contesto di dichiarato disprezzo in cui stata pronunciata, ha assunto ancor pi la valenza di gratuito attacco morale nei confronti delle parti offese.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(30/01/2015 - G.C.)
Le pi lette:
» La manovra legge: tutte le novit punto per punto
» Cani che abbaiano in condominio: Il punto della giurisprudenza
» Cassazione: la clausola claims made non vessatoria
» Legge Pinto: cosa accade ai procedimenti in corso al 1 gennaio 2016?
» I compensi per l'atto di precetto con tabella e strumento di calcolo online
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF