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“È casa tua. Decidi tu”: on air la nuova campagna del Governo. Le nuove norme sulle procedure per ristrutturare casa

Ecco tutti i nuovi vantaggi spiegati ai cittadini dalla campagna pubblicitaria
costruzione palazzina appalto

È on air la nuova campagna di comunicazione del Governo dal claim “È casa tua. Decidi tu”.

Spot televisivi e radiofonici da 15 e 30 secondi e diffusione virale anche sul web e la stampa per promuovere le nuove norme sulla semplificazione delle procedure per ristrutturare la propria casa introdotte dalla legge “Sblocca Italia” e le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e l'acquisto di mobili prorogate dalla Legge di Stabilità fino alla fine del 2015.

 

Ecco tutti i nuovi vantaggi spiegati ai cittadini dalla campagna pubblicitaria:

 

-     La “liberalizzazione” dei lavori

Ristrutturare il proprio appartamento, dividere un alloggio più grande in due più piccoli, accorpare unità contigue sullo stesso piano o collegare appartamenti su piani differenti attraverso una scala interna, così come trasformare una soffitta in mansarda, oggi è più semplice rispetto al passato.

Il decreto Sblocca Italia (d.l. n. 133/2014 convertito dalla l. n. 164/2014), infatti, ha “liberalizzato” una serie di lavori interni effettuati sugli immobili, per i quali, se non viene modificata la volumetria complessiva non c'è più bisogno del permesso di costruzione e non saranno più dovuti gli oneri di costruzione e urbanizzazione, ma è sufficiente la comunicazione di inizio lavori (Cila) al Comune, asseverata da un tecnico.

Una volta effettuate le opere, basta che il proprietario invii la comunicazione di fine lavori all'amministrazione per concludere la pratica e risparmiare sulla procedura di accatastamento;


- Ristrutturazioni, bonus mobili e risparmio energetico

La Legge di Stabilità 2015 (l. n. 190/2014) ha prorogato fino alla fine del 2015 la possibilità di fruire delle detrazioni fiscali del 50% per la ristrutturazione degli immobili e per l'acquisto di arredi ed elettrodomestici.

Mentre, per chi effettua interventi di riqualificazione energetica o di adeguamento antisismico degli edifici le aliquote arrivano al 65% (estese anche agli impianti con caldaie a pellet) ed è stato, contestualmente, eliminato l'obbligo di presentazione della comunicazione all'Agenzia delle Entrate per i lavori che proseguono per più anni.


Per saperne di più,  guarda la Campagna su governo.it oppure Scarica le guide fiscali dell'Agenzia delle Entrate


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(30/01/2015 - Marina Crisafi)
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