Dall'Aspi al Naspi, passando per l'Asdi: ecco i nuovi “ammortizzatori” del Jobs Act

Il meccanismo delineato in uno dei due decreti attuativi approvati dal Cdm il 24 dicembre scorso
Donna confusa con mano sulla testa

Si chiamano “Naspi”, “Dis-Coll” e “Asdi” i nuovi ammortizzatori sociali introdotti dal Jobs Act (l. n. 183/2014), il cui meccanismo è stato delineato in uno dei due decreti attuativi approvati dal Cdm il 24 dicembre scorso. Vediamo di cosa si tratta.

Applicate a partire dall'1 maggio 2015, le tutele si estendono ad una platea più vasta di destinatari e per un periodo di tempo più lungo, con una “copertura” di circa 2,2 miliardi nel 2015 (previsti nella legge di Stabilità), 2 miliardi nel 2016 e altrettanti nel 2017:

Naspi

La Naspi (Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego) unificherà le “vecchie” Aspi e Miniaspi introdotte dalla legge Fornero.

In vigore dall'1 maggio 2015, il nuovo sussidio di disoccupazione sarà “universale”, applicabile cioè a tutti i lavoratori dipendenti, a tempo determinato e indeterminato (fatta eccezione per i dipendenti della P.A. assunti a tempo indeterminato e per gli agricoli).

Dis-Coll

Il Dis-Coll sta ai collaboratori “precari” come la Naspi sta ai lavoratori a tempo determinato e indeterminato.

L'indennità di disoccupazione per i collaboratori sarà, quindi, il nuovo sostegno, applicato in via sperimentale per il 2015, ai co.co.co., ai co.co.pro., agli iscritti in via esclusiva alla gestione separata, non pensionati e privi di partiva Iva.

Asdi

Per coloro che, una volta esaurito il periodo coperto dalla Naspi, si trovino ancora senza alcuna occupazione e in condizione economica di bisogno, è stato istituito in via sperimentale, l'”Asdi”.

Il nuovo ammortizzatore, finanziato con fondo ad hoc con una dotazione di 300 milioni di euro per il 2015, è in sostanza un assegno di disoccupazione rappresentante un'ulteriore forma di sostegno al reddito che prevede una corsia preferenziale per i c.d. “esodandi” e per chi ha minori a carico.

-   Durata e importo

La durata della Naspi è estesa a 24 mesi, rispetto ai 18 previsti con l'Aspi, anche se, per le disoccupazioni a partire dal 2017, è fissato il limite di 19 mesi e mezzo.

La Dis-Coll invece è limitata ad un periodo massimo di sei mesi.

L'importo per entrambe è erogato mensilmente ed è pari al 75% dello stipendio, fino a un tetto massimo (per gli stipendi superiori a 1.195 euro) di 1.300 euro mensili, con una progressiva riduzione nella misura del 3% dal quinto mese di fruizione.

Anche l'Asdi è erogato per un periodo massimo di sei mesi ed è pari al 75% dell'ultimo trattamento percepito ai fini della Naspi (se non superiore alla misura dell'assegno sociale di cui all'art. 3, comma 6, della l. n. 335/1995).  

(30/12/2014 - Marina Crisafi)
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