Shopping online natalizio: dall'Antitrust il decalogo per evitare le truffe

Quali sono i diritti del consumatore in relazione all'ultima direttiva europea n. 2011/83/UE recepita in Italia con d.lgs. n. 21/2014
Donna che fa shopping online in abbigliamento natalizio

Nonostante la crisi, il Natale è sempre tempo di shopping e in vista degli acquisti che avvengono ormai sempre più in rete, l'antitrust ha pensato bene di stilare un vero e proprio “decalogo” per i regali sicuri sul web.

 

Ecco in sintesi le dieci regole redatte dall'authority (e diffuse con un video ancora on-air) per spiegare agli utenti quali sono i loro diritti, in ottemperanza all'ultima direttiva europea in materia di protezione dei consumatori (n. 2011/83/UE recepita in Italia con d.lgs. n. 21/2014):

 

1.   Divieto di spese e costi nascosti

Niente più “trappole” per gli utenti online, con i servizi e le offerte presentate in modo gratuito (ad es. per gli oroscopi, i giochi e le ricette) e che invece possono essere fruiti solo dietro pagamento.

Dal luglio scorso, infatti, i consumatori devono esplicitamente confermare di aver appreso che il servizio è a pagamento, altrimenti l'acquisto non è valido;

 

2.   Maggiore trasparenza sui prezzi

I venditori online dovranno chiaramente indicare il costo totale del prodotto o del servizio, ivi compresi gli addebiti supplementari. Niente più sorprese, pertanto, per gli utenti nel momento in cui vanno a concludere l'ordine. L'importo degli acquisti dovrà corrispondere a quello per i quali i consumatori sono stati già adeguatamente informati prima di effettuare l'ordine;

 

3.   Divieto di caselle preselezionate

Vietate in tutta Europa le caselle preselezionate per le opzioni supplementari che costringono i consumatori a deselezionare le offerte aggiuntive che non si desiderano (come ad es., per le assicurazioni di viaggio quando si acquista un biglietto aereo).

 

4.   14 giorni per il diritto di ripensamento

Esteso a 14 giorni (in luogo dei precedenti 10) il periodo concesso ai consumatori per esercitare il diritto di ripensamento dai contratti di acquisti effettuati online, per telefono, per corrispondenza e al di fuori dei locali commerciali (come, ad esempio, al domicilio del consumatore).

Inoltre, qualora il venditore non dia informazioni chiare agli utenti sul diritto di recesso, il periodo di ripensamento viene esteso ad un anno.

 

5.   Modulo di recesso standard europeo

Introdotto un modulo di recesso standard valido per tutta l'Europa, per facilitare e rendere più rapido il diritto dei consumatori per i contratti conclusi nell'area Ue.

 

6.   Maggiori diritti di rimborso

Il rimborso, cui i venditori sono tenuti in virtù dell'esercizio da parte dei consumatori del diritto di recesso, deve coprire anche le spese di consegna. Inoltre, il venditore assume il rischio degli eventuali danni alle merci durante il trasporto sino al momento dell'avvenuta consegna.

 

7.   Nessuna sovrattassa per le carte di credito e l'assistenza telefonica

Eliminata ogni sovrattassa per i pagamenti effettuati con l'uso di carte di credito, fatta eccezione per i costi effettivamente sostenuti per assicurare tale opzione di pagamento.

Vietato inoltre l'addebito, oltre a quello dei normali costi telefonici, per la fruizione delle linee telefoniche di assistenza relativamente al contratto.

 

8.   Informazioni più chiare per la restituzione

Più chiara l'informazione sui costi delle spese di restituzione delle merci. Se i commercianti intendono porre tali costi a carico dei clienti sono tenuti ad un'informazione preventiva e chiara, altrimenti i costi rimarranno a loro carico. L'informazione deve contenere anche una stima esauriente dei costi massimi di resa soprattutto per le merci ingombranti, in modo da consentire ai consumatori di ponderare l'acquisto.

 

9.   Maggiori info sui contenuti digitali

Aumentano le tutele anche per gli acquisti di contenuti“digitali”: per evitare sorprese dopo i processi di download, infatti, ai consumatori dovranno essere fornite informazioni chiare circa la compatibilità delle applicazioni con hardware e software e l'uso di determinati sistemi tecnici di protezione.

 

10.              Norme comuni per le imprese

Un unico gruppo di disposizioni per i contratti a distanza (vendite telefoniche, per corrispondenza e via internet) e per quelli conclusi al di fuori dei punti vendita (ad es. per strada o a domicilio), oltre ad una modulistica standard per alcuni aspetti di vendita (ad es. per il diritto di recesso) sono le norme comuni che faciliteranno anche l'attività delle imprese.

 

(25/12/2014 - Marina Crisafi)
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