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Lettera aperta di una cliente al proprio avvocato

Riflessioni di una cittadina sull'avvocatura italiana
firma scrivere notaio
di Rosaria Fonzo

Caro avvocato, ammiro il tuo lavoro e la tua dedizione nella cura degli interessi dei tuoi assistiti.
Impegni molto del tuo tempo nello studio di leggi e sentenze per avere quel bagaglio sempre aggiornato di conoscenze che ti permette di individuare le strategie migliori e avere più chance per vincere una causa. Sei un legale onesto e rispettoso dell'impegno che hai assunto quando hai prestato il giuramento ed iniziato la tua professione.

So bene che credi nel tuo lavoro e che lotti quotidianamente sapendo che la tua vittoria è una soddisfazione non solo per il tuo cliente ma anche per te. Chi ti ha conferito l'incarico saprà esserti grato per l'impegno che hai dimostrato nel tutelare le sue ragioni.

Quello su cui vorrei però richiamare la tua attenzione è che, come avrai avuto modo di constatare durante la tua lunga carriera professionale, accanto ai tanti colleghi onesti preparati e corretti, ce ne sono alcuni che non rendono onore alla categoria.

Ci sono avvocati che non esitano a mettere in cattiva luce i colleghi pur di potersi accaparrare un cliente, che non si fanno scrupoli nel sottoporvi la firma di una revoca del mandato (senza neppure esporsi di persona) prima di verificare se realmente il cliente ha necessità di un nuovo difensore o se piuttosto abbia solo bisogno di chiarire un malinteso per recuperare quella fiducia che sembrava essersi persa.

Per esperienza personale posso anche dirti che in certi casi un cliente che si rivolge a un altro avvocato, non lo fa per mancanza di rispetto nei riguardi del proprio difensore, ma solo perché può avere semplicemente bisogno di trovare conforto in un secondo parere. E' sorprendente però constatare che in questi casi alcuni avvocati non solo ti invitano subito a dismettere il mandato a chi lo ha preceduto ma, talvolta, ti consigliano persino di intraprendere azioni legali e disciplinari contro di lui ed anche in questo caso senza mai esporsi di persona.

A quel punto viene un momento in cui ti domandi: cosa sto facendo? Ti rendi conto a volte forse troppo tardi di aver sbagliato a revocare il mandato e che forse l'avvocato a cui Ti eri in precedenza rivolto non meritava di perdere la tua fiducia.

So bene naturalmente che le cose non stanno sempre in questi termini. Ma a volte credimi questo accade e non è bello prendere coscienza del fatto che tra colleghi si verifichino queste scorrettezze.

Da cittadina che ha avuto a che fare con il mondo della giustizia, voglio segnalarti che dall'esperienza con il mondo giudiziario se ne esce un pò nauseati. La confusione che regna nelle aule dei tribunali, i tempi biblici per ottenere una sentenza, i rinvii di due anni per fissare l'udienza per le conclusioni quando la causa è oramai pronta per essere decisa, la maleducazione che spesso si riscontra da parte di alcuni operatori del diritto che trattano male le parti e i testimoni creando disagio e imbarazzo.

In questo scenario è importante per un cittadino poter confidare almeno nel supporto del proprio avvocato verso il quale deve avere fiducia e dal quale deve ottenere sostegno. Ed è proprio qui che bisogna fare in modo che gli avvocati onesti non siano offuscati da coloro che sono poco avvezzi al rispetto delle regole di correttezza.

Tal volta ho avuto modo di constatare che alcuni avvocati sconfinano persino nell'illegalità. Ciò accade ad esempio quando si danno anticipi a un legale disonesto. C'è chi incassa il "fondo spese" tanto facilmente così come, con altrettanta disinvoltura, "promette" di farti avere una fattura, che poi 'puntualmente' non arriva e non arriverà mai. E se il rapporto di fiducia si dovesse incrinare, quell'avvocato dimenticherà di aver ricevuto acconti e rifiuterà persino di restituirti i fascicoli dicendoti che prima devi pagare il suo compenso da cui non ha detratto quanto avevi precedentemente versato. In questi casi corri anche il pericolo di subire azioni di recupero se non puoi dimostrare di aver versato ciò che ti viene chiesto una seconda volta. E, peggio ancora, rischi di essere privato delle risorse economiche necessarie per portare avanti la causa.

E nel novero degli avvocati scorretti vorrei inserire anche chi non ti aggiorna su ciò che accade nel corso del procedimento, che non ti fa avere gli atti difensivi della controparte negandoti la possibilità di comprendere se c'è davvero possibilità di vincere o se non sia meglio considerare anche i pericoli di un contenzioso. 
Che dire poi di chi non agevola le possibilità di definire transattivamente una lite e anzi fa di tutto per generarne di nuove?

Visto che siamo vicini al nuovo anno il mio augurio è che si possa davvero sperare in un'avvocatura trasparente in cui siano messi al margine tutti coloro che ne infangano il nome.

Insomma caro avvocato, a volte a fronte di certi comportamenti di alcuni tuoi colleghi sarei tentata di sferrare loro un bel calcione nel fondo schiena, se non fosse per il rispetto che, nonostante tutto, continuo a nutrire per chi come te si batte davvero per la giustizia.

Rosaria Fonzo
Email: colombabianca79@gmail.com

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(28/12/2014 - A.V.)
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