Sei in: Home » Articoli

Tariffe forensi: maximulta da oltre 912mila euro al CNF per le limitazioni alla libera concorrenza

La condotta del CNF è stata perpetrata in aperta violazione dell'art. 101 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.

Ammonta a oltre 912mila euro la multa che l'Antitrust ha inflitto al Consiglio Nazionale Forense a causa delle limitazioni apportate alla concorrenza degli avvocati in materia di compensi professionali.

A conclusione dell'istruttoria, avviata sulla pubblicazione di una circolare che di fatto reintroduceva l'obbligatorietà delle tariffe minime, considerate non vincolanti dopo la “riforma Bersani” del 2006 ed abrogate effettivamente nel 2012, il Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso che la condotta del CNF è stata perpetrata in aperta violazione dell'art. 101 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea.

A determinare l'importo della maximulta, ha contribuito anche la posizione del Consiglio, il quale, con parere, si è scagliato contro i siti internet che offrono agli utenti associati sconti sulle prestazioni professionali, considerandoli in conflitto con il divieto di accaparramento della clientela espressamente sancito dal Codice deontologico forense.

Anche tale intervento è finito sotto la lente dell'Antitrust ed analogamente sanzionato poiché diretto a limitare la concorrenza tra gli avvocati sulle condizioni economiche e sul prezzo delle prestazioni professionali erogate.

Oltre alla gravosa sanzione pecuniaria, l'Authority si è spinta sino a diffidare il CNF dal ripetere, per il futuro, tali comportamenti. 

Qui sotto in allegato il testo integrale del provvedimento in PDF.

Testo in PDF del provvedimento adottato dall'AGCM (59 pagine)
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(15/11/2014 - Marina Crisafi)
Le più lette:
» Telecamere negli ospizi: approvata la prima legge regionale
» Avvocati: abolire i contributi obbligatori alla Cassa
» Biotestamento: arriva il diritto alla sedazione profonda?
» Reato per il praticante che si spaccia per avvocato
» Basta la diffida per interrompere l'usucapione?
In evidenza oggi.
Debiti sospesi fino a un anno per chi è in difficoltà
Lavoro: la pausa caffè non è reato
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF