BRICIOLE DI DIRITTO: Terza e quarta settimana di Ottobre - Seconda Parte. Dalle molestie via email all'adozione dell'adolescente

Rassegna giurisprudenziale a cura dell'Avv. Barbara Pirelli. Notizie flash su 28 sentenze tra vecchie e nuove
BRICIOLE DI DIRITTO: aggiornamenti flash sulle novità giurisprudenziali della settimana
A cura dell'Avv. Barbara Pirelli del Foro di Taranto; email: barbara.pirelli@gmail.com

Di questa autrice vedi la fan page Diritto & Photo dedicata all'associazione tra l'informazione giuridica e l'arte pittorica e fotografica.
Immagine di copertina:  opera d'arte di Paolo Vecchio- Vigevano- Pavia-

Questa settimana:  E' lecito pubblicare una notizia di cronaca giudiziaria che coinvolge un terzo estraneo al reato?  Nell'acquisto di un immobile la planimetria deve sempre essere allegata all'atto? Si configura il reato di molestie via e-mail?  Il conto cointestato può essere definito come una donazione tra cointestatari? 

Ed ancora: attenzione a chiamare qualcuno "maniaco" anche se ha precedenti per violenza sessuale; una vita felice su Facebook non evita al marito la condanna per violenza, minacce e lesioni; quando può essere adottato l'adolescente? il difensore domiciliatario può eseguire le notifiche? 

Qui di seguito 28 sentenze

1. E' ammissibile anche il ricorso introduttivo via PEC?  
Con una ordinanza il Tribunale di Bologna ha disposto che è ammissibile il ricorso introduttivo via PEC anche se non è previsto dal decreto; i casi di inammissibilità sono tassativi.
Si registra dunque un aumento di provvedimenti favorevoli alla modalità telematica.
La notifica va rinnovata se l'atto non raggiunge lo scopo.
Tribunale di Bologna ordinanza del 16 luglio 2014

La Cassazione ha riconosciuto l'addebito nei confronti di un marito che non aveva più voglia di fare l'amore con la moglie; pare che il marito abbia subito il calo del desiderio in seguito alla visione di immagini erotiche sul telefonino.
In questo modo l'uomo ha violato i doveri nascenti dal matrimonio.
Corte di Cassazione ordinanza n. 22084 del 17 ottobre 2014 

3. Fossa settica:  tutti i condomini pagano le spese di manutenzione
La fossa settica, ossia la vasca in cui vengono convogliate le acque degli appartamenti dei piani alti, serve all'uso comune dell'edificio e, pertanto, ha natura condominiale. La conseguenza è che le spese di manutenzione e di riparazione vanno ripartite tra tutti i comproprietari.
Inoltre, se dalla fossa settica provengono perdite che determinano infiltrazioni d'acqua negli appartamenti collocati di sotto, in corrispondenza della stessa, a risarcire il danno dovrà essere l'intero condominio e non solo i proprietari degli appartamenti sovrastanti.
Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza n. 22179 del 20.10.14.

4. Incensuratezza e pericolosità sociale.
Anche nei confronti di una persona incensurata la misura degli arresti domiciliari e' legittima se è stata accertata la sua pericolosità sociale; nel caso di specie una commercialista aveva coperto con le sue attività professionali un cliente accusato di riciclaggio.
Dunque, il fatto che fosse incensurata non è bastato per evitarle gli arresti domiciliari perché le prove acquisite avevano una forte gravità indiziaria inoltre c'era il rischio che prove e documenti venissero inquinati .
Corte di Cassazione sentenza n. 43130 del 15 ottobre 2014

5. Alcoltest.
Forse non tutti sanno che il conducente, che venga fermato dalle forze dell'ordine e che in seguito ad un controllo venga invitato a sottoporsi all'alcoltest, può rifiutarsi di seguire gli agenti al Comando se lo stesso e' molto distante dal luogo di contestazione.
Non c'è però nessuna norma che indica quanti chilometri di distanza debbano esserci tra il Comando e il luogo della contestazione; questa sarà una valutazione che spettera' al singolo giudice chiamato a pronunciarsi sulla vicenda.
Corte di Cassazione sentenza n. 42320 del 2014

6. Cosa deve indicare l'atto di citazione?  
Nell'atto di citazione la sede del tribunale indicato deve anche coincidere con la sede in cui la causa va iscritta a ruolo; quindi se si indica il Tribunale centrale va anche indicata la sezione distaccata competente, se invece viene indicata solo la sede centrale la causa va iscritta a ruolo in quella sede sarà poi compito del giudice, davanti al quale si svolgerà la causa, rimettere la causa al Presidente del Tribunale che prenderà gli opportuni provvedimenti.
Corte di Cassazione sentenza n. 21557 del 13 ottobre 2014

7. E' lecito pubblicare la notizia che coinvolge un terzo estraneo al reato?  
Con una sentenza di qualche giorno fa la Cassazione chiarisce che è assolutamente legittimo pubblicare la notizia relativa ad una terza persona anche se la stessa e' estranea al reato oggetto di indagine.
La vicenda riguarda un uomo che era stato intercettato mentre parlava con l'indagato; durante la conversazione emergevano riferimenti al suo orientamento sessuale; bene, il ricorso dell'uomo e' stato rigettato perché in questo caso c'era un interesse pubblico alla pubblicazione della notizia salvo che l'atto non sia coperto da segreto.
Corte di Cassazione sentenza n.21404 del 10 ottobre 2014

8. Nell'acquisto di un immobile la planimetria deve sempre essere allegata all'atto.
Per evitare spiacevoli inconvenienti, quando si acquista un immobile e' opportuno che la planimetria venga allegata all'atto notarile e non deve essere semplicemente indicata, perché il rischio e' di poter acquistare solo una parte dell'immobile mentre altre parti come ad esempio un retrobottega o un servizio igienico-ripostiglio potrebbero appartenere ad altra persona.
Nel caso di specie un uomo, dopo dieci anni dall'acquisto dell'immobile, mentre eseguiva dei lavori di ristrutturazione si è reso conto, esaminando la planimetria, che il vano adibito a bagno-ripostiglio non rientrava nell'atto di vendita ma l'uso esclusivo e perpetuo era di una terza persona.
La Corte ha quindi ritenuto che il vano in questione non rientrava nella proprietà acquistata molti anni prima perché non indicata nella planimetria.
Corte di Cassazione sentenza n. 21352 / ottobre 2014

9. Risarcimento per mancanza di insegnante di sostegno.
Il TAR Palermo ha riconosciuto, nei confronti di un minore privo dell'insegnante di sostegno, un danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c. perché è stato privato del supporto necessario per far fronte ai bisogni di cura, istruzione e partecipazione alle fasi di vita normale.
Il risarcimento previsto e' stato pari ad euro 1000 per ogni mese in cui il minore e' stato privato dell'insegnante di sostegno.
La natura del danno e' esistenziale perché sono stati violati valori umani garantiti dalla Costituzione.
TAR Palermo provvedimento n. 741 del 27 marzo 2013

10. Risarcimento per i detenuti.
Nel caso in cui un detenuto abbia subito la violazione di diritti fondamentali, come ad esempio aver vissuto la carcerazione in ambienti ristretti ed angusti, quindi senza il rispetto dei limiti previsti dall'art.3 CEDU, per ottenere il risarcimento dei danni deve rivolgersi alla giurisdizione civile.
La competenza non spetta invece alla magistratura di sorveglianza che non può decidere su domande di carattere risarcitorio avendo solo competenza per ciò che riguarda l'esecuzione penale.
Corte di Cassazione sentenza n.4772 del 30 gennaio 2013

11. Molestie via e-mail.
La Cassazione con questa sentenza di qualche tempo fa ha precisato che non è reato molestare una persona via e-mail; la ragione di ciò sta nel fatto che i messaggi via e-mail non hanno il carattere dell'invasivita' che invece è tipico dei messaggi e delle telefonate.
Infatti, chi riceve una e-mail può tranquillamente cestinarla senza leggerla, cosa diversa sono invece le telefonate e i messaggi.
Nel caso di specie un uomo aveva molestato, anche con l'invio di e-mail, una ragazza con la quale aveva avuto una relazione; la Cassazione lo ha assolto circa il reato di molestie via e-mail mentre le condanne sono state confermate per gli altri reati. 
Corte di Cassazione sentenza n.44855 del 2012

12. Violenza sessuale ed ingiuria.
Nella vicenda in questione una donna veniva molestata sull'ambiente di lavoro da un altro collega il quale le toccava il sedere e chiamandola per nome le diceva:  " stasera ho un c.....o.
La Corte d'Appello dell'Aquila confermava la sentenza del G.u.p. Presso il Tribunale dell'Aquila condannando l'uomo sia per il reato di violenza sessuale di cui all'art. 609 bis sia per il reato di ingiuria di cui all'art. 594 c.p.
La Suprema Corte ha invece annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente al reato di cui all'art. 594 c.p.p. perché il fatto non sussiste eliminando la relativa pena di giorni venti di reclusione.Per il resto ha rigettato  il ricorso.
Il reato di ingiuria e' venuto meno perché l'espressione usata dall'uomo aveva solo un contenuto evidentemente autoreferenziale quindi la locuzione era priva di animus iniuriandi in quanto priva dell'intento di umiliare o dileggiare.
Corte di Cassazione sentenza n. 43314 del 16 ottobre 2014

13. Matrimonio breve e assegno di mantenimento.
Come già accaduto altre volte, ancora una volta la Suprema Corte torna a parlare del matrimonio breve e del diritto al mantenimento dell'altro coniuge.
Bene, la Corte  puntualizza che: "nel caso in cui un matrimonio abbia una durata brevissima l'altro coniuge ha sempre diritto all'assegno di mantenimento l'unico limite e' che "il quantum" dell' assegno  di mantenimento sarà calcolato sulla breve durata del matrimonio.
Corte di Cassazione ordinanza  n. 21597 del 13 ottobre 2014

14. Il conto cointestato non è una donazione tra cointestatari.
Con questa sentenza la Suprema Corte precisa un aspetto molto importante, cioè quale sia la natura del conto cointestato tra coniugi.
Secondo i giudici della Corte il conto cointestato tra coniugi non può far presumere una donazione tra cointestatari del 50% delle somme depositate.
Inoltre, perché possa parlarsi di donazione la stessa va stipulata davanti ad un notaio con atto pubblico.
Nel caso di specie e' stato provato che la volontà del marito non era quella di "donare"alla moglie, nella misura del 50%, gli importi che lui versava sul conto di entrambi, più semplicemente alla moglie era stata riconosciuta una delega per operare sul conto cointestato facendo fronte alle esigenze della famiglia.
Corte di  Cassazione sentenza n. 809 del 2014.

Non può configurarsi il reato di "violenza privata" nella ipotesi in cui qualcuno assista ad uno spettacolo sgradevole senza però essere stato costretto.
La consapevolezza di vedere qualcosa di sgradevole fa venire meno lo stato di costrizione.
Corte di Cassazione sentenza n. 42808 del 13 ottobre 2014

16. Morte del coniuge e mantenimento.
Se e' già in corso un giudizio di separazione e, durante il corso del giudizio  l'ex coniuge muore, l'altro coniuge conserva l'interesse alla sentenza che dichiarerà l'assegno di mantenimento.
Non ha alcuna rilevanza il fatto che il provvedimento sull'assegno di divorzio  sia stato impugnato; di conseguenza anche nel caso di morte dell'ex coniuge, l'altro coniuge avrà diritto ad una quota della pensione di reversibilità
 Corte di Cassazione ordinanza n. 21598 del 13 ottobre 2014

17. Tribunale di Milano:  ammesso il ricorso di cui art. 700 c.p.c. per  la cancellazione del nominativo  dall'archivio della Centrale d'Allarme Interbancaria.
In questo caso c'era stato un tardivo invio alla banca della quietanza di pagamento.
Tribunale di Milano provvedimento del 15 ottobre 2014, dott.ssa Silvia Brat- articolo all'interno di Studio Cataldi
18. Attenzione a chiamare qualcuno" maniaco".

Con questa sentenza la Corte di Cassazione fa una puntualizzazione non da poco affermando che:  "l'onore e la reputazione sono beni personali che vanno sempre tutelati e non possono essere lesi neppure nei confronti di chi abbia subito condanne molto gravi .
Nel caso di specie una donna aveva etichettato un uomo come "maniaco" perché in passato era stato condannato per violenza sessuale nei confronti della figlia; non è bastata la difesa della donna che avrebbe utilizzato l'espressione perché giustificata dai rapporti fortemente conflittuali tra colpevole e persona offesa; non è neppure stata considerata la provocazione dovuta allo  stato d'ira.(art.599 c.p.)
NOTA:  art.599 c.p.
Nei casi previsti dall'articolo 594(ingiuria) se le offese sono reciproche, il giudice può dichiarare non punibili uno o entrambi gli offensori .
Non è punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 594 e 595 nello stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso.
La disposizione della prima parte di questo articolo si applica anche all'offensore che non abbia proposto querela per le offese ricevute.
Corte di  Cassazione  sentenza n. 42825 del 13.10.2014.

19. Riduzione dell'assegno di mantenimento .
Per poter chiedere la riduzione dell'assegno di mantenimento e' necessario che si verifichino dei rilevanti cambiamenti economici nella vita dell' ex coniuge obbligato.
La Suprema Corte in questo caso ha cassato con rinvio, quindi la Corte d'Appello deve rivedere la situazione economica dell'obbligato il quale aveva chiesto la riduzione dell'assegno di mantenimento  perché per più di due anni aveva cercato di intraprendere una nuova carriera professionale che l'aveva portato a depauperare il suo patrimonio. 
Corte di Cassazione ordinanza n. 21670 del 14.10.14

20. Difensore domiciliatario.
Con questa sentenza la Cassazione puntualizza che le notifiche possono essere eseguite direttamente dall'avvocato munito di procura alle liti mentre le notifiche eseguite dal mero domiciliatario devono ritenersi praticamente nulle.
Ciò significa che non può essere applicato neppure l'istituto della sanatoria(art.156 c.p.c.)per il raggiungimento dello scopo.
NOTA:  art. 156 c.p.c.
Non può essere pronunciata la nullità per inosservanza di forme  di alcun atto del processo, se la nullità non è comminata dalla legge.
Può tuttavia essere pronunciata quando l'atto manca dei requisiti formali indispensabili per il raggiungimento dello scopo.
La nullità non può mai essere pronunciata, se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato.
Corte di Cassazione sentenza n. 21414 del 10 ottobre 2014

Nel caso di specie un noto professionista aveva chiesto il risarcimento per danni perché in una locandina, in cui si riportavano i nomi di alcune persone coinvolte in casi di mafia, un cognome sulla locandina traeva in inganno richiamando il suo cognome.
Nei primi due gradi di giudizi all'uomo era stato riconosciuto un risarcimento minimo; ma in Cassazione il verdetto e' stato ribaltato.
I giudici della Suprema Corte hanno ritenuto che non vi fosse diffamazione perché quel cognome era molto diffuso nel paese, peraltro di piccole dimensioni ed inoltre la notizia degli arresti era stata anticipata da radio e televisione che avevano comunque diffuso dettagli sui quali non poteva esserci confusione di persona.
 Corte di Cassazione sentenza n. 21424 del 10 ottobre 2014

22. Annullamento del matrimonio.
Per poter annullare un matrimonio per incapacità naturale, non bisogna dimostrare necessariamente che al momento della celebrazione delle nozze il soggetto fosse affetto da una malattia tale da escludere in maniera assoluta le sue facoltà mentali.
Come prova può semplicemente bastare provare  che il soggetto avesse al momento del fatto un perturbamento psichico tale da ridurre gravemente, senza però farle venire meno, le capacità intellettive e volitive.
In parole semplici il soggetto non deve essere in grado di valutare i propri atti avendo quindi una cosciente volontà. 
Corte di Cassazione sentenza n. 21493 del 10 ottobre 2014

23. Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone.
I gestori di locali o di bar devono evitare che la musica ad alto volume o il vociare continuo dei clienti possa disturbare la quiete pubblica; dunque il rumore che tutto ciò produce non deve superare i limiti della normale tollerabilità.
Diversamente, il gestore può rispondere di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone ai sensi dell'art. 659 c.p.
NOTA:  
Art.659 c.p.:  Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a trecentonove euro.
Si applica l'ammenda da centotre euro a cinquecentosedici euro a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell'Autorità.
Corte di Cassazione sentenza n. 41992 del  9 ottobre 2014.

24. Una vita felice su Facebook.
Secondo questa sentenza della Cassazione i post felici pubblicati da una moglie su Facebook non sono stati sufficienti per evitare la condanna nei confronti del marito per violenza, minacce e lesioni.
Il marito, infatti, poneva in essere queste condotte violente nei confronti del coniuge anche alla presenza dei figli.
L'uomo ha cercato di smentire il quadro accusatorio dimostrando che su Facebook la moglie postasse momenti felici della famiglia, ma ciò non ha convinto i giudici della Corte .
Come spesso accade i panni sporchi si lavano in famiglia e non su Facebook .
Corte di Cassazione sentenza n. 41936 dell'8 ottobre 2014

Può accadere che in una coppia, che decida poi di separarsi, entrambi i coniugi si tradiscano a vicenda; bene in questo caso l'addebito della separazione va attribuito a chi per prima ha tradito. Nel caso di specie il tradimento della moglie era stata una reazione al tradimento messo in atto dal marito già molto tempo prima.
Di conseguenza l'addebito della separazione e' stato riconosciuto nei confronti del marito.
Corte di Cassazione ordinanza n. 21596 del  13 ottobre 2014.

26. Infrazione al codice della strada.
Nel caso in cui un automobilista commetta una infrazione al codice della strada ma l'infrazione non venga contestata immediatamente, perché gli agenti accertatori sono impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica di un incidente, e' sufficiente che nel verbale ci sia il richiamo all'incidente per giustificare la mancata contestazione.  
Corte di Cassazione sentenza n. 21264 dell' 8 ottobre 2014

27. Adottabilita' dell'adolescente.
Quando un minore, in età adolescenziale, vive in una situazione di degrado familiare, lo stato di abbandono in cui versa giustifica l'adozione.
L'adozione è necessaria  anche nel caso in cui l'età del minore sia tale da aver già raggiunto un certo grado di sviluppo della personalità; la permanenza in un ambiente familiare malsano può infatti pregiudicare ulteriormente lo sviluppo psicofisico dell'adolescente.
Corte di Cassazione sentenza n. 21206 dell' 8 ottobre 2014

28. Costituzione in giudizio via PEC.
La costituzione in giudizio trasmessa via PEC deve ritenersi valida se viene accettata dal cancelliere.
Secondo il Tribunale di Brescia sulla base del principio di libertà delle forme
(art.121c.p.c.)ciò che non è previsto non può ritenersi vietato; inoltre non può pronunciarsi la nullità di un atto se la nullità non è prevista dalla legge.
Vale la pena ricordare che la nullità non può mai essere pronunciata se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato.
Tribunale di Brescia ordinanza del 7 ottobre 2014

(03/11/2014 - Briciole di diritto)
Le più lette:
» Avvocati: da Shakespeare a Oscar Wilde, i più celebri aforismi sul mondo dell'avvocatura
» Avvocati: albi online senza segreti
» Condominio: multe fino a 2.500 euro per chi non adegua i termosifoni
» Padre immaturo? Il figlio va con la madre
» Tribunale degli Animali: gli avvocati a difesa dei "pelosi" dopo il divorzio
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
bottone newsletter Icona Facebook Icona Rss Icona Google plus Icona twitter Icona linkedin
Print Friendly and PDF