Diritto del lavoro

Cassazione: divieto di conversione del rapporto di lavoro in ambito pubblicistico

Corte di Cassazione civile, sezione lavoro, sentenza n. 21831 del 15 Ottobre 2014.
studenti università

di Licia AlbertazziCorte di Cassazione civile, sezione lavoro, sentenza n. 21831 del 15 Ottobre 2014. 

La regola generale alla base del reclutamento nel pubblico impiego è dettata dall'art. 97 della Costituzione e consiste nella selezione a mezzo pubblico concorso. Ciò al fine di assumere personale su base meritocratica e permettere a chiunque ne abbia i requisiti di legge di accedere ai pubblici uffici. Per tale motivo, nonostante l'intervenuta privatizzazione del pubblico impiego (fenomeno che ha esteso a numerose categorie di contratti pubblici l'applicabilità delle norme contenute nel codice civile, nonché stabilito la giurisdizione del giudice ordinario) in caso di violazione dei termini contrattuali, vige il divieto di conversione dei contratti pubblici da tempo determinato a indeterminato, essendo permessa la sola tutela risarcitoria. Ciò anche nel settore universitario.

Nel caso di specie ricorre una docente di lingua russa, la quale, impiegata presso un'ateneo con contratto di lavoro a tempo determinato, ha dimostrato che le esigenze di insegnamento non erano in realtà temporanee, bensì prolungate e permanenti. Anche la Cassazione tuttavia ha avallato la posizione del giudice del merito, negando che in tale sede potesse essere concessa la conversione del contratto; a prescindere dalla questione della discrezionalità amministrativa in ambito delle modalità di assunzione di personale (nel contesto universitario, vincolate alle risorse disponibili a bilancio) sull'interesse del privato alla conversione del contratto di lavoro prevale l'interesse pubblico dell'efficiente impiego delle risorse pubbliche, nonché di imparziale valutazione meritocratica, attuabile solamente a mezzo del meccanismo del pubblico concorso. Tutto ciò nell'ottica del principio di buon andamento della pubblica amministrazione di cui all'art. 97 della Costituzione. Il ricorso è rigettato.


Vai al testo della sentenza 21831/2014
(20/10/2014 - Licia Albertazzi)
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