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La Corte di Giustizia dell'Unione europea fissa l'orario d'arrivo effettivo valevole ai fini della determinazione del ritardo (Corte di Giustizia, nona sezione, causa C-452/13)

aereo vacanza volo
Avv. Filippo De Luca


Con la pronuncia in esame il Giudice comunitario determina, in materia di trasporti aerei, una nozione di orario d'arrivo univoca ai fini della determinazione del ritardo subito dal passeggero.

Nel sottoporre la questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia il giudice remittente tedesco, nello specifico, domandava se la nozione corretta di orario d'arrivo dovesse essere ricondotta al momento in cui le ruote dell'aeromobile toccano la pista d'atterraggio dell'aeroporto di destinazione, oppure al momento in cui il velivolo raggiunge la posizione di parcheggio e sono azionati i freni di stazionamento o posizionati i freni a ceppi, oppure al momento dell'apertura del portellone od, infine, ad un diverso momento definito dalle parti di comune accordo.

Secondo il dictum della Corte, gli articoli 2, 5 e 7 del reg. comunitario n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il reg. comunitario n. 295/91, devono essere interpretati nel senso che la nozione di "orario d'arrivo", utilizzata per determinare l'entitÓ del ritardo subito dai passeggeri di un volo, conincide con  il momento in cui si apre almeno uno dei portelloni dell'aeromobile, posto che, solo in tale momento, i passeggeri sono autorizzati a lasciare il velivolo.

Avv. Filippo De Luca
Cultore della materia in diritto amministrativo - UniversitÓ di Ferrara
Specializzato nelle professioni legali
Abilitato all'esercizio della professione forense
Email: filippodeluca86@gmail.com 

Testo in Italiano della sentenza della Corte di Giustizia resa nella causa C-452/13
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(08/09/2014 - Filippo De Luca)
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