Avvocatura

Avvocati: la trappola mentale del "non ho tempo"

riforma tempo determinato
di Nadia Fusar Poli -
In quanti riescono veramente a coniugare tempo libero e lavoro? Per gli avvocati, in particolare, l'associazione sembra quasi porsi in antitesi e diventare un ossimoro. I professionisti (specialmente in ambito legale)  tendono infatti a pensare che divertimento e svago siano solo una grande perdita di tempo. Credono che una settimana di vacanza sia il solo, e probabilmente il miglior modo possibile per rilassarsi e staccare la spina, l'unica parentesi di distrazione ammissibile. Gli avvocati sembrano geneticamente incapaci di godersi il proprio tempo libero. Sono così terrorizzati dall'idea di sottrarre ore preziose al proprio lavoro che, temendo di non poter tornare a sopportare la pressione con la giusta e dovuta concentrazione ed energia, preferiscono rinunciare al proprio tempo libero.  

Per questa sorta di meccanismo di difesa, decisamente distruttivo, si tende a impiegare il tempo extralavoro, in attività niente affatto "leggere" e di svago, che spesso corrono parallelamente alla pratica professionale. C'è chi si occupa di marketing, chi si appassiona alle questioni di borsa, chi svolge consulenza a famigliari e amici... Gli avvocati danno sempre troppa retta a quella vocina critica che ricorda loro l'importanza e la necessità di essere costantemente al top, al massimo dell'efficienza e della produttività. Un avvocato, al più, riesce a concentrarsi sulla programmazione di una vacanza, ma è pressoché incapace di ritagliarsi del tempo libero durante la settimana (l'alibi è sempre lo stesso: troppo lavoro!) e di dedicarsi all'ozio, fatto di svago e divertimento. 

Questo pensiero crea il potenziale per uno stile di vita squilibrata.  Scegliere di avere del tempo libero deve essere una priorità quotidiana. Provate a focalizzarvi su ciò che vi rende realmente soddisfatti nella vostra vita. Pensateci. Se la risposta è il lavoro, allora potreste anche fare a meno di continuare a leggere. Del resto certi modelli e stereotipi sono particolarmente duri a morire: colpa della scolarizzazione, del contesto culturale, di alcuni aspetti strettamente connessi alla professione legale. 

Ma il divertimento è la porta d'accesso alla creatività, e la creatività è quello che serve per farci muovere, per farci uscire dalla situazione attuale (spesso scomoda e pesante) e tendere a qualcosa di meglio per noi. Quegli avvocati che considerano svago o divertimento abbastanza importanti da essere quotidianamente ricercati, raggiungono più facilmente gli obiettivi professionali, e con maggior piacere e soddisfazione. Sorpresi?

Molti di voi, probabilmente, non saprebbero cosa fare se avessero del tempo libero. Forse dormirebbero. Ma non sto qui parlando di adottare tutte le misure necessarie per la realizzazione di un cambiamento importante o drastico di carriera. Sto semplicemente abbozzando un concetto basico quanto fondamentale: fare qualcosa per puro divertimento giova alla salute e alla professione. Molti sono insensibili ai propri desideri e alle proprie passioni e troppi avvocati rientrano in questa categoria. Fare qualcosa semplicemente perché mossi da una passione o da un forte interesse, consente di arrivare a conoscere meglio se stessi e di onorare quella voce interiore. 

Il segreto è cambiare la prospettiva e trasformare l'ozio (possibilmente creativo) in una priorità. O, quantomeno, in una necessità. Da un pomeriggio trascorso in famiglia a una passeggiata nella natura, da una gita in qualche località d'arte alla lettura di un buon libro, da una partita a calcio con un amico alla pratica del vostro hobby preferito… Il divertimento è obbligatorio. A ciascuno il suo!

Se proprio non riuscite a ritagliarvi del tempo libero e a dedicarvi ad attività divertenti provate a rivedere alcuni aspetti nella vostra vita:
- Concentratevi su ciò che è davvero importante e improrogabile
- Imparate a dire di no 
- Definite gli ambiti d'azione 
- Redigete un piano (soprattutto per gli imprevisti)
- Riducete il numero di attività su cui vi state concentrando
- Imparate a delegare 
- Sbarazzatevi delle cattive abitudini e dei luoghi comuni
- Valorizzate il vostro tempo e ottimizzate il vostro lavoro 

"Non ho tempo". Questa è solo una grande bugia. Il problema (una vera e propria trappola mentale) è che si sta sprecando un sacco di tempo. Abbiamo molto più tempo libero di quello che pensiamo. Semplicemente, stiamo gestendo in modo inefficiente le nostre giornate. Il "non ho tempo" è una scusa cui ricorriamo per giustificare o mascherare la pigrizia e, a volte, la paura. 

(24/08/2014 - Nadia F. Poli)
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