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Roaming dati: UE impone tariffe più basse

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In attesa del futuro abbattimento integrale delle tariffe roaming in attuazione del principio dell'unitarietà del mercato europeo, è intanto partita la riduzione dei costi per il servizio di traffico dati all'estero. 

La tariffa regolamentata applicabile all'interno dei Paesi membri a partire dal 1 Luglio scorso, di fatto, dimezza le tariffe degli operatori italiani con una riduzione pari al 55,5% e incide anche su sms e chiamate, sia in entrata che in uscita, per i quali il risparmio è circa del 20%. 

Più nel dettaglio, le tariffe previste nel territorio di un altro paese dell'Unione per il traffico dati si assestano intorno a 0,24 euro Iva inclusa per megabyte; intorno a 0,07 euro Iva inclusa per ogni messaggio di testo; intorno a 0,23 euro al minuto Iva inclusa per le chiamate in uscita e intorno a 0,07 euro al minuto Iva inclusa per quelle in entrata. 

Le principali compagnie italiane di telefonia mobile, pertanto, hanno messo a punto delle nuove offerte e piani tariffari nel rispetto dei dettami comunitari, posto che, dopo il provvedimento, aumenteranno con ogni probabilità le consultazioni delle pagine dei social network, il controllo delle e-mail, l'impiego dei navigatori e della visualizzazione dei video on line dall'estero. Per chi prevede di viaggiare in Europa, tuttavia, in alcuni casi sarà possibile scegliere una compagnia locale di telefonia mobile, operativa nel Paese comunitario di destinazione, per usufruire di un traffico dati a tariffazione ancora più agevolata.
(06/07/2014 - A.V.)
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