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BRICIOLE DI DIRITTO: a cura dell' Avv Barbara Pirelli 'seconda settimana di aprile' Dalla maestra che fa 'grugnire' l'alunno per punizione, al vicino che getta acqua dal terrazzo

briciole martello giustizia
BRICIOLE DI DIRITTO: aggiornamenti flash sulle novità giurisprudenziali della settimana
A cura dell'Avv. Barbara Pirelli
Qui di seguito 40 nuove sentenze ed alcune "sentenze vintage".

Questa settimana: l'insegnante che fa grugnire l'alunno risponde del reato di "abuso dei mezzi di correzione"; alcoltest valido anche dopo le dimissioni dall'ospedale;attenti al cane ....nella borsetta, responsabilità del proprietario del cagnolino.
E ancora: l'assegno di mantenimento può essere aumentato per pagare la baby sitter?la lettera scritta dal coniuge,in cui ammette le proprie responsabilità, può essere una prova per l'addebito?da quando decorrono i tre anni per richiedere il divorzio? La casa assegnata al coniuge collocatario dei figli può essere pignorata dai creditori?


1. Attenzione a non fare dispetti al vicino con l'acqua.
Risponde del reato di "getto pericoloso di cose" di cui all' art. 674 c.p. il condomino che, incurante delle lamentele del vicino, innaffia i fiori del suo giardino gettando acqua nel terrazzo sottostante.
La Corte di Cassazione ha convalidato la multa nei confronti di un condomino che non si preoccupava minimamente di fare attenzione per evitare che l'acqua,con cui innaffiava le piante, finisse nel balcone del vicino.
Corte di Cassazione sentenza n. 15956 del 10 aprile 2014

2. Incidente mortale: il danno patrimoniale va sempre provato.
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una figlia che in seguito alla morte della madre, deceduta in un incidente stradale, chiedeva il danno patrimoniale per la perdita dell'aiuto domestico.
Il ricorso e' stato rigettato perché non è stato provato il particolare stato di bisogno ne' e' stata fornita la prova dell'aiuto che la vittima prestava o avrebbe prestato in futuro.
Corte di Cassazione sentenza n. 8407 del 10 aprile 2014

3. Tribunale di Roma. Addebito della separazione a chi ha reso pubblica la relazione extraconiugale
Al marito viene riconosciuto l'addebito della separazione perché ha reso pubblica la relazione extraconiugale ma alla moglie non è riconosciuto il risarcimento del danno.
La vicenda giudiziaria affrontata dal Tribunale di Roma vede coinvolta una moglie che, convenuta in giudizio dal marito in un procedimento di separazione, ha chiesto che venisse addebitata la separazione al marito perché aveva violato il dovere di fedeltà avendo intrapreso una relazione extraconiugale.
La donna ha chiesto ,inoltre, il risarcimento dei danni subiti perché in seguito al tradimento del marito erano stati violati i diritti fondamentali come la sua dignità, l'onore, la reputazione,la saluta fisica e psichica.
Dunque, e' stato riconosciuto l'addebito al marito mentre il fatto che l'uomo avesse 
reso nota nella cerchia di parenti ed amici la propria relazione extraconiugale, risalente a due anni prima dell'instaurazione del giudizio di separazione, non è stata considerata dai giudici oltraggiosa al punto di riconoscere un risarcimento del danno in favore della donna.
E comunque la violazione del dovere matrimoniale alla fedeltà e' stata assorbita dalla sanzione dell'addebito.
Tribunale di Roma sentenza n. 23543 del 22.11.2013

4. Riduzione dell'assegno di mantenimento non sempre e' possibile.
Mantenere una ex moglie e' dura soprattutto quando si hanno altre spese da sostenere.
Protagonista suo malgrado e' stato un marito che anche in Cassazione si è visto respingere le proprie richieste.
Un marito in pensione aveva fatto leva sulla sua precaria situazione economica aggravata dai costi sostenuti per motivi di salute e per un'assistenza privata .
E' stato però confermato il quantum di 800 euro così come stabilito nei grado di merito .
E' stata considerata irrilevante la situazione economica florida della moglie, poco propensa, peraltro, ad affrontare il mondo del lavoro.  
Corte di Cassazione ordinanza n. 7886 del 03.04.2014

5.Responsabilità per omessa custodia.
La Cassazione ricorda che: l'ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito, si presume sia sempre responsabile dei sinistri causati a causa della particolare conformazione della strada e delle sue pertinenze, salvo che non provi il caso fortuito.
Corte di Cassazione sentenza n. 8282 del 09. aprile 2014

6.Abuso di mezzi di correzione.
L'insegnante risponde del reato di abuso dei mezzi di correzione, di cui all' art. 571 c.p ., se fa grugnire l'alunno.
Il caso di specie, vede come protagonista un bambino di sette anni che aveva offeso e deriso il proprio insegnante, durante la lezione, facendo il verso del maiale.
Il maestro per punizione l'ha costretto a mettersi a terra a quattro zampe e a grugnire. 
Corte di Cassazione, sentenza n.15149 del 2 aprile 2014


7.Alcoltest anche dopo le dimissioni dall'ospedale.
L'alcoltest, effettuato per accertare la guida in stato di ebbrezza in caso di sinistro stradale ,e' valido anche se il prelievo del sangue viene eseguito dopo che la persona coinvolta nel sinistro sia stata dimessa dall'ospedale.
Corte di Cassazione sentenza n. 15428 del 4 aprile 2014


Non rispettare l'obbligo di mantenimento non sempre comporta una violazione della legge penale.
Questo significa che: "l'autoriduzione dell'assegno da parte dell'obbligato, in seguito al  cambiamento delle condizioni economiche, non integra il reato di cui all'art. 570 c.p. che consiste nel far mancare i mezzi di sussistenza ai figli minori.
Così ha stabilito la Cassazione accogliendo il ricorso di un uomo che in primo grado era stato assolto mentre in secondo grado era stato condannato per il reato in argomento.
Corte di Cassazione sentenza n. 15898 del 09.04.2014


9.Responsabilità della banca.
La banca e' comunque responsabile, quindi tenuta al risarcimento del cliente se ha messo in pagamento un assegno contenente una firma falsa.
La riconoscibilità della firma falsa non necessita di particolari apparecchiature; in questi casi si applica il criterio di diligenza dell'accorto banchiere che avrebbe dovuto con esami o strumenti riscontrare tale falsificazione.
Corte di Cassazione  n. 6513 del 20 marzo 2014

10.L'assegno di mantenimento può essere aumentato per pagare la baby sitter?
Va precisato che le spese necessarie per far fronte ai costi di una baby sitter sono già comprese nell'assegno di mantenimento(Corte di Cassazione sentenza n. 16983/2007)
Vanno quindi, considerate spese ordinarie se la famiglia, già prima della separazione, faceva affidamento a questa figura educativa.
Diversamente, se la baby sitter viene chiamata per far fronte ad esigenze imprevedibili allora sarà considerata una spesa straordinaria che i coniugi separati dovranno affrontare nella misura del 50%.
Può accadere però che il genitore non affidatario venga meno al diritto-dovere di visita del figlio, in questo modo le problematiche relative alla gestione di un figlio aumentano e per questo motivo il genitore collocatario può chiedere un aumento dell'assegno di mantenimento,se è costretto ad avvalersi dell'aiuto di una baby sitter.
Tribunale di Milano, ordinanza del 28.05.2013


11.I tre anni per chiedere il divorzio da quando decorrono?
I tre anni di separazione,necessari per poi poter chiedere il divorzio,decorrono dal giorno della comparizione personale dei coniugi davanti al Presidente del Tribunale, quella in cui i coniugi sono stati autorizzati a vivere separatamente.
Quindi, nel caso di separazione consensuale rileva la data del verbale e non quella dell'omologa.
Invece,nel caso di separazione giudiziale rileva la data di prima udienza con coniugi comparsi e la sentenza deve essere passata in giudicato.
La Cassazione ha,quindi, respinto il ricorso di un marito che aveva sostenuto il mancato decorso del termine in quanto la separazione non era stata “ininterrotta”, e aveva indicato la data della seconda separazione .
Corte di Cassazione sentenza n. 139 dell' 08.01.2014


12.La lettera scritta da un coniuge in cui ammette le proprie responsabilità nel fallimento matrimoniale può bastare come prova per chiedere l'addebito?
La Corte di Cassazione ha stabilito che: "e' necessario contestualizzare la lettera con cui il marito ha riconosciuto le proprie mancanze agli occhi della moglie;le dichiarazioni contenute nella missiva possono essere interpretate più come un tentativo di riconciliazione che un segno di rottura.
Di contro, anche il marito chiedeva l'addebito a carico della moglie perché la stessa lo aveva tradito.
In conclusione, considerata l'inadeguatezza della motivazione posta a sostegno dell'addebito a carico del marito, la Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'uomo ed ha cassato la sentenza con rinvio alla Corte di appello di Catanzaro che, in diversa composizione, dovrà effettuare una nuova valutazione delle domande di addebito proposte dalle parti.
Corte di Cassazione sentenza n.7998 del 04.04.2014

13. La casa assegnata al genitore collocatario dei figli( minori o maggiorenni ma non autonomi economicamente)può essere pignorata dai terzi creditori?
Secondo una recente sentenza della Cassazione l'unica possibilità per opporsi al procedimento di esecuzione, e quindi al pignoramento della casa familiare, è di aver trascritto nei pubblici registri immobiliari il provvedimento di assegnazione della casa prima della trascrizione del pignoramento medesimo.   In parole semplici questo significa che, il coniuge che abbia ottenuto il diritto di assegnazione della casa familiare,deve trascrivere il provvedimento di assegnazione della casa familiare presso la Conservatoria del Registro Immobiliare del Comune in cui si trova l'immobile. 
I documenti che occorrono per la trascrizione sono:
1. Copia del verbale dell'udienza presidenziale;
2. Visura catastale storica 
3. Certificati anagrafici di rito
Corte di Cassazione sentenza n. 12466/2012.

14.Revoca della lista testi.
Il giudice monocratico può revocare la lista-testi solo nel caso di prove superflue , diversamente la sentenza è nulla. 
La richiesta di escussione avanzata dal legale dell'imputato non può essere rigettata a prescindere perché in questo modo si violano le prerogative della difesa e il principio di «parità della armi» con l'accusa,di cui alla convenzione europea dei diritti dell'uomo. 
Corte di Cassazione, sentenza n. 15463 del 7.4.14

15.Riconoscimento di figlio.
La madre che a causa di un trauma psicologico non riconosce la figlia non perde il diritto alla genitorialita'.
Quindi, pur non avendo riconosciuto la figlia subito dopo la nascita, questo non le fa perdere la possibilità di riconoscerla in seguito avendo cercato con tutte le sue forze di evitare che la bimba venisse data in adozione.
Corte di Cassazione sentenza n. 2802 del 7 febbraio 2014 

16. Responsabilità del notaio.
Rischia un provvedimento disciplinare il notaio che delega l'istruttoria ai suoi numerosi impiegati limitandosi a comparire soltanto per la lettura e la sottoscrizione dell'atto, anche quando è seriale.
Non vi può essere distinzione tra atti di routine e non per i quali è sempre richiesto l'intervento personale del professionista.
Corte di Cassazione sentenza n. 8036 del 4 aprile 2014

17. Cassazione: attenti al cane.......nella borsetta!!
Il proprietario di un cane e'responsabile per i danni che lo stesso può cagionare a terzi,quindi, e' necessario approntare sempre adeguate misure.
Nel caso di specie la proprietaria di un cagnolino di piccola taglia ha dovuto risarcire i danni ad una passante che, avvicinatasi alla borsetta in cui vi era il cane, e' stata morsa dall'animale.
Anche se è stata riconosciuta una condotta poco prudente da parte della persona offesa, la padroncina del cane e'stata comunque ritenuta responsabile perché non aveva dotato di museruola il cagnolino.
Corte di Cassazione sentenza n. 15492 del 07.04.2014

18. L'odontoiatra non è tenuto a risarcire il paziente se attraverso la perizia del CTU venga dimostrato che i danni alla protesi sono stati determinati da "bruxismo"( cioè digrignamento notturno dei denti).
Manca,infatti, il nesso causale tra la condotta tenuta dallo stesso e i dolori lamentati dal paziente nell'atto di citazione.
Corte di Cassazione sentenza n. 8406 del 10 aprile 2014

19. Sanzione disciplinare per l'avvocato.
L'avvocato che assiste una coppia prima nella separazione e successivamente solo uno dei coniugi in sede di revisione delle condizioni viene sanzionato disciplinarmente .
Ai fini della sanzione  non serve la prova del conferimento del primo incarico, mentre risulta sufficiente che il professionista abbia prestato un'attività anche soltanto formale. 
Corte di Cassazione sentenza 8057 del 7.4.2014


20. Prescrizione dell'assegno di mantenimento.
E' bene precisare che il diritto all'assegno di mantenimento non si prescrive mai.
Quelle che si prescrivono sono le singole scadenze di pagamento( cioè le mensilità ) il cui termine di prescrizione e' quello di cinque anni.
In pratica la prescrizione del diritto alla corresponsione dell'assegno di mantenimento non decorre dalla data della sentenza di separazione o divorzio ma dalle singole scadenze di pagamento.
Secondo questo orientamento, si cerca di valorizzare le posizioni individuali dei membri della famiglia rispetto al precedente principio della conservazione dell'unità del nucleo familiare.
 Secondo l'impostazione passata  si riteneva che la prescrizione fosse soggetta a sospensione durante la separazione.
Corte di Cassazione sentenza n. 7981 del 4.04.2014

21. Indennizzo pagato in eccesso.
L'assicurazione ha dieci anni di tempo e non due anni per chiedere la restituzione dell'indennizzo pagato in eccesso.
Il diritto alla ripetizione scaturisce non dal contratto sottoscritto con il cliente ma dall'indebito.
Quindi, la prescrizione e' quella ordinaria e non quella breve.
Corte di Cassazione sentenza n. 7897 del 4.4.14

22. Offesa all'insegnante.
Chi offende un insegnante commette il reato di oltraggio a pubblico ufficiale e non quello di ingiuria.
La Corte di Cassazione,infatti, ci ricorda che "l'insegnante di scuola media è pubblico ufficiale" e "l'esercizio delle sue funzioni non è circoscritto alla tenuta delle lezioni, ma si estende alle connesse attività preparatorie, contestuali e successive, ivi compresi gli incontri dei genitori degli allievi".
Ecco perché una banale ingiuria rivolta all'insegnante potrebbe integrare il reato di "oltraggio ad un pubblico ufficiale".
Corte di Cassazione sentenza n. 15367 del 3.4.14

23.Cremazione del defunto.
Per la dispersione delle ceneri del defunto sono sufficienti le dichiarazioni dei congiunti.
Va considerato illegittimo il diniego del Comune alla richiesta dei familiari di disperdere le ceneri del defunto». 
TAR Sardegna  sentenza n. 100 del  5 febbraio 2014 



24. Responsabilità medica.
Il ginecologo e' responsabile di omicidio colposo se effettua in ritardo il taglio cesareo in caso di brachicardia del feto.
Non può essere scusato in alcun modo proprio in virtù delle prescrizioni contenute nella Legge n. 189/2012, di conversione del decreto Balduzzi.
Corte di Cassazione sentenza n. 15495 del 7 aprile 2014.

25. Via libera alla fecondazione eterologa.
La Corte Costituzionale ha stabilito l'incostituzionalità del divieto di fecondazione eterologa.
 In particolare e' stata dichiarata l'illegittimità della norma della l. n. 40/2004 che vieta il ricorso a ovuli o spermatozoi di un donatore esterno nei casi di infertilità assoluta. Erano previste anche sanzioni per i medici che l'avessero praticata;  ora anche le coppie sterili potranno avere una speranza in più di concepire.

26.Le parolacce sono state sdoganate.
Le parolacce diffuse nel linguaggio corrente non sono da considerarsi come "ingiuria" purché la parola non si traduca in un giudizio di disvalore sulle qualità personali dell'offesa.
Ad esempio, locuzione “mi hai cacato il c…” è un'espressione di fastidio e non di disprezzo per la persona in sé.
Dunque, quella che va punita e' l'offesa ma non il linguaggio volgare e maleducato. 
Corte di Cassazione sentenza n. 15710/2014.

27. Nullità del testamento.
E' nullo il testamento pubblico non firmato dal non vedente.
Non ha alcuna rilevanza l'attestazione con cui il notaio dichiara l'incapacità a sottoscrivere della persona che ha contratto la malattia in età adulta e che quindi si presume in grado di apporre la sigla. 
Corte di Cassazione sentenza n. 8346 del 9 aprile 2014

28. Manutenzione della vegetazione.
Il responsabile della manutenzione nelle zone adiacenti le linee ferroviarie e' responsabile dell'incendio se in maniera negligente non ha provveduto a rimuovere sterpaglia e vegetazione, materiale facilmente infiammabile.
Corte di Cassazione sentenza n. 15487 del 7 aprile 2014.

29. Se il Tribunale ha deciso su un reato di competenza del GdP la sentenza e' comunque valida.
Gli articoli 23 c.p.p. e il d,lgs. 274 del 2000 non comminano alcuna sanzione di nullità; pertanto, l'incompetenza del Tribunale a conoscere alcuni dei reati ascritti all'imputato non può essere rilevata di ufficio in sede di legittimità, non ricorrendo un caso di nullità della pronuncia sul punto.
Corte di Cassazione sentenza  n. 15727 dell' 8 aprile 2014

30. L'assegno va rivisto nel caso di sproporzione economica tra i coniugi.
Il marito sarà tenuto a corrispondere all'ex moglie, economicamente svantaggiata, una integrazione dell'assegno divorzile, qualora la sproporzione economica tra gli ex coniugi sia evidente.
Corte di Cassazione sentenza n. 7982 del 4 aprile 2014

31. Licenziamento del manager che fa il copia ed incolla dal web delle relazioni sull'attività da svolgere.
In buona sostanza e' legittimo il licenziamento del manager che presenta ai superiori una mera collazione di materiali acquisiti su siti Internet,per spiegare le attività da svolgere, che si rivelano di nessun interesse per l'azienda.
 Corte di Cassazione sentenza n. 8367 del 9 aprile 2014

32." Falso innocuo"
Assegno con data e luogo falsi, è reato anche se non lo si utilizza
Chi altera l'assegno emesso come promessa di pagamento apponendovi data e luogo falsi commette comunque il reato di falsità materiale sebbene non utilizzi l'assegno.
Si verifica il c.d. "Falso innocuo" nei casi in cui l'infedele attestazione o l'alterazione siano del tutto irrilevanti ai fini del significato dell'atto cioè non producono effetti sulla funzione documentale dell'atto stesso. 
 L'innocuità, però ,non deve essere valutata con riferimento all'uso che dell'atto falso venga fatto. 
Corte di Cassazione sentenza n. 15653 del 7 aprile 2014


33. Licenziamento del disabile.
E' legittimo il licenziamento del disabile, avviato al lavoro tramite le liste di collocamento per disabili, solo nell'ipotesi in cui l'impossibilità di reinserimento all'interno dell'azienda venga accertata dalla apposita Commissione medica. 
Corte di Cassazione sentenza n. 8450 del 10 aprile 2014

34. Abogado in Spagna ed iscrizione all'albo in Italia.
Non costituisce abuso di diritto il comportamento di un cittadino, nello specifico un praticante italiano, che scelga di conseguire il titolo per l'abilitazione alla professione forense in un altro Stato dell'UE, come ad esempio Spagna o Romania, 
beneficiando,quindi,di una normativa più favorevole.
In questo modo si pregiudicherebbe il diritto di stabilimento degli avvocati. 
Avvocato Generale,cause riunite C-58/13 e C-59/13, conclusioni del 10 aprile 2014


35.Prescrizione del diritto di superficie.
Perché si realizzi la prescrizione del diritto di superficie e' necessario che la costruzione rimanga a livello di pilastri e di getti dei balconi.
Quindi, se non viene edificata la costruzione il diritto di superficie è soggetto ad estinzione per effetto del non uso protrattosi per il tempo stabilito dalla legge.
L'effetto interruttivo può realizzarsi con la manutenzione di opere già realizzate come pilastri e getti di balconi, e' necessario però che la struttura presenti una volumetria individuabile rispetto al resto dell'edificio o che presenti gli elementi essenziali dell'appartamento.
Corte  di Cassazione sentenza n. 8084 del 7 aprile 2014

36. Le dichiarazioni contenute nei verbali  degli ispettori del lavoro hanno fede privilegiata solo con riferimento ai fatti avvenuti in loro presenza ; ne discende che i fatti dichiarati agli ispettori da terzi devono essere confermati in giudizio.
Corte di Cassazione sentenza n. 4899 del 2014 

37. Non rischia di perdere la potestà genitoriale ne' l'affidamento congiunto il padre che soffre di disturbo narcisistico della personalità .
Corte di Cassazione sentenza n. 1894 del 2014

38. E' illegittima la segnalazione alla centrale Rischi se avviene dopo l'accettazione del piano di rientro del debito. La Banca e' stata quindi condannata a risarcire il danno subito dal cliente.
Corte di Cassazione sentenza n. 3165 del 12 febbraio 2014

39. La Cassazione ha accolto il ricorso di extracomunitario trovato in possesso di  più tipologie di sostanze stupefacenti, in questo caso si configura un solo reato e non più una pluralità di reati in continuazione tra loro, in seguito alla soppressione della distinzione tra droghe pesanti e leggere.
Corte di Cassazione sentenza 15483 del 2014

40. Il risarcimento del danno morale va personalizzato caso per caso.
Nelle cause relative ad infortunio conseguente ad un sinistro stradale, il giudice, nella quantificazione del risarcimento del danno, deve sempre procedere ad «una adeguata e reale personalizzazione» del danno non patrimoniale subito dalla vittima. Corte di cassazione sentenza n. 5243 del 6 marzo 2014
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(13/04/2014 - Briciole di diritto)
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