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Dimmi cosa voti e ti dirò chi sei

domanda interrogativo

Di Laura Tirloni - Nell'ambito della psicologia politica assistiamo da qualche tempo al rinnovato interesse per lo studio delle differenze psicologiche e caratteriali tra persone di orientamento politico diverso. Mentre non di rado le forze politiche in campo stringono alleanze e tendono ad uniformarsi sempre più, le differenze psicologiche, sociali ed etiche derivanti dai diversi orientamenti politici negli individui, continuano ad essere ben chiare ed evidenti. Con riferimento a ciò, alcuni studi hanno messo in evidenza come ad esempio i tratti personologici di 'Apertura all'esperienza' e di 'Gradevolezza' caratterizzino maggiormente i soggetti di sinistra, mentre i tratti di 'Energia e Coscienziosità' si ritrovino più spesso in individui di destra. Ancora, la dimensione di personalità 'Onestà-Umiltà' appare correlata negativamente ad atteggiamenti sociali conservatori, come ad esempio l'autoritarismo e la dominanza sociale di destra (Lee, Ashton et al 2010). Inoltre, alcune ricerche (Van Lange, Bekker et al. 2012) mostrano come le differenze nell'orientamento politico influenzino in modo evidente gli orientamenti interpersonali, per cui gli individui di destra appaiono maggiormente proself (centrati su di sé), quelli di sinistra maggiormente prosocial (centrati sull'altro).

L'influenza dei tratti caratteriali di base è così marcata che caratteristiche di personalità evidenziate già nell'infanzia sarebbero in grado di predire l'orientamento politico futuro, anche a distanza di molti anni (Block e Block, 2006). Bambini che all'età di 4 anni venivano descritti dalle maestre come pieni di energia, fiduciosi, assertivi, con buone capacità di fronteggiamento delle avversità e poco controllati, dopo 20 anni risultavano più spesso di orientamento politico di sinistra. Al contrario, bambini descritti come più controllati, inclini all'ordine, alla rigidità, più aderenti alle regole e con aspetti di vulnerabilità, a distanza di anni mostravano più spesso un orientamento di destra.

Per quanto riguarda i valori che guidano la vita delle persone, gli studi evidenziano come gli individui di destra diano maggiore importanza ai valori di potere, forza, sicurezza, successo, e tradizione, mentre quelli di sinistra a valori di universalismo, umanismo e armonia (Barnea e Schwartz, 1998; Caprara, Schwartz et al 2006).

Anche gli aspetti cognitivi risultano in vario modo differenti nei diversi orientamenti. Le ricerche indicano, infatti, come i conservatori siano caratterizzati da uno stile cognitivo più strutturato, persistente e dogmatico mentre i progressisti risultino più inclini alla complessità delle informazioni, alla novità e al cambiamento (Jost, Glaser et al 2003).

Queste ricerche sembrano in definitiva darci conferma del fatto che, al di là delle contingenze storico-politiche in cui le forze politiche di un Paese si ritrovano a dover governare insieme (pensiamo alle larghe intese di casa nostra), le differenze degli orientamenti politici negli individui continuano ad essere ben radicate, soprattutto per quel che riguarda gli aspetti psicologico-sociali individuali.




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(11/04/2014 - Laura Tirloni)
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