Sei in: Home » Articoli

L'inefficacia delle clausole vessatorie e la rilevabilitÓ d'ufficio

avvocati arbitrario spagna contratto vessatorie

Avv. Concetta Spatola

Stabilisce l'art.1341 2░ comma del codice civile che "in ogni caso non hanno effetto, se non specificamente approvate per iscritto, le condizioni che stabiliscono a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilitÓ, facoltÓ di recedere dal contratto o di sospenderne l'esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell'altro contraente decadenze, limitazioni alla facoltÓ di opporre eccezioni, restrizioni alla libertÓ contrattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o rinnovazione del contratto, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell'autoritÓ giudiziaria". La disciplina delle cd. clausole verratorie subordina, quindi, la loro efficacia solo alla condizione che al momento della conclusione del contratto siano  dall'altra parte conosciute e specificamente approvate. Resta il dubbio se la conoscenza delle suddette possa essere desunta da comportamenti concludenti  delle parti o se Ŕ necessaria ed indispensabile il consenso e l'approvazione per iscritto.

Interviene la Corte di Cassazione II sezione civile con sente n.6784 del 21.03.2014 statuendo che "la clausola vessatoria di un contratto, in cui una delle parti Ŕ un consumatore, anche se Ŕ stata oggetto di trattativa, deve ritenersi inefficace, mentre il resto del contratto rimane in vigore. L'inefficacia opera soltanto a vantaggio del consumatore e pu˛ essere rilevata d'ufficio dal Giudice." Nel caso di specie la Corte ha ritenuto, tralaltro, che la rilevabilitÓ di ufficio possa avvenire anche  nell'ambito del procedimento d'appello, qualora l'eccezione non fosse stata rilevata in primo grado.

GiÓ le Sezioni Unite con sentenza n.14828 del 2012 avevano affermato la rilevabilitÓ d'ufficio, recependo l'orientamento della Corte di Giustizia del 4.06.2009 nel procedimento 243/08 secondo il quale il giudice deve esaminare d'ufficio la natura abusiva di una clausola contrattuale e, in quanto nulla, non applicarla, tranne che nel caso in cui il consumatore vi si opponga.

Resta, eventualmente a carico del professionista e, quindi, di colui a favore del quale la clausola era stata stabilita, l'onere di provare la effettiva conoscenza da parte del consumatore  e la precisa prestazione del consenso in ordine alla specifica clausola nell'ambito della stipula del contratto.

Avv. Concetta Spatola

avv.concettaspatola@alice.it

 

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(27/03/2014 - Avv. Concetta Spatola)
Le pi¨ lette:
» Cassazione: il giudice non pu˛ mortificare gli avvocati con compensi irrisori
» Il figlio che non aiuta i genitori commette reato
» Anatocismo: cacciato dalla porta, torna dalla finestra
» Sesso in macchina: cosa si rischia oggi?
» Multe e bolli: come si rottamano e cosa si risparmia
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF