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Il 'pasticcio' delle ingiunzioni fiscali nel Comune di Torre Annunziata

testimone viso espressione smorfia

Dott. Vincenzo Pisapia 

Nel mese di gennaio u.s. molti Cittadini del Comune di Torre Annunziata hanno ricevuto una raccomandata postale con avviso di ricevimento contenente un'ingiunzione fiscale per crediti vantati dal proprio Comune e riguardanti i tributi locali I.C.I. e Ta.R.S.U. dei primi anni del corrente secolo.

Sono state utilizzate buste con due zone trasparenti, una in alto a sinistra e l'altra in basso a destra. Nella prima di solito appare l'indicazione del mittente, nell'altra quella del destinatario. Per l'ingiunzione è stata utilizzata carta intestata del Comune, quindi nella prima zona trasparente appare l'indicazione del Comune come se fosse il mittente della raccomandata; mentre dall'avviso di ricevimento risulta mittente della spedizione una Società di riscossione tributi. Per quanto concerne l'affrancazione della raccomandata va subito precisato che la busta reca, in alto a destra, nella zona della busta riservata di solito all'affrancazione, quanto segue:

POSTE ITALIANE - Tariffa Raccomandata - Tassa e diritti pagati - Aut. Rilasciata a XXXXX S.p.A. (il nome qui volutamente omesso è quello della società di riscossione tributi).

Va precisato infine che la parte interna della busta è ricoperta di scritte che riguardano detta società e che l'ingiunzione reca l'indicazione del Comune con la data e il nome del dirigente con la precisazione: "Nel presente atto la firma autografa è omessa ai sensi dell'art. 1, comma 87 della legge n. 549 del 28/12/199”

Nella ingiunzione è compresa la considerazione che “occorre procedere al recupero coattivo del credito ai sensi dell'art. 2 del R.D. 14.04.1910 n. 639 e successive modificazioni ed integrazioni.”

In verità, limitando la verifica dell'atto tributario in parola alla sola norma citata, va evidenziato che la stessa risulta violata per quanto attiene sia all'emissione che alla notifica dell'atto.

In relazione a tanto, si ha motivo di ritenere che l'atto in questione non sia stato emesso dall'organo competente e comunque sarebbe interessante conoscere i motivi per i quali é stato spedito dall'ufficio postale tanto distante (la società di riscossione tributi si trova infatti a Palermo), nonostante fosse stato redatto, ma non sottoscritto nel comune di Torre Annunziata.

Il rispetto delle regole dovrebbe essere alla base del buon andamento della pubblica amministrazione, a meno che il cittadino non sia ancora considerato solo come un suddito.

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(22/02/2014 - Dr. Vincenzo Pisapia)
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