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Fallacie cognitive nel criterio decisionale forense

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di Roberto Zagatti - www.studioforex.it

L'euristica della disponibilità
L'euristica della disponibilità è il processo di risoluzione problemi utilizzando informazioni dalla memoria, ma non quelle con il potere informativo maggiore ma spesso quelle più vivide, cioè quelle informazioni alle quali l'individuo ha associato i connotati emotivi più forti.
Ciò significa che eventi che si sono verificati più spesso nella vita di un individuo, o che lo hanno maggiormente impressionato, tendono ad essere giudicati come più probabili anche se in realtà non lo sono. A dimostrazione di ciò, le persone in media giudicano la frequenza degli incidenti aerei significativamente superiore rispetto al reale rapporto tra voli aerei senza incidenti e voli con incidenti.

Essa è utilizzata per valutare la frequenza o probabilità di un determinato evento: si basa anche sulla facilità e rapidità con cui vengono in mente esempi che fanno riferimento alla categoria del giudizio in questione. Gli individui tenderebbero ad attribuire ad un evento una probabilità basata sulla facilità con cui ricordano o in cui è segnalato (per esempio sulla stampa) il manifestarsi di tale evento. Anche nel caso della disponibilità l'errore euristico è la conseguenza di un modello cognitivo semplificato e approssimativo. Ogni volta che la disponibilità è influenzata da fattori diversi dall'effettiva frequenza statistica, come la parzialità della stampa o degli altri media, può manifestarsi l'euristica della disponibilità. Per esempio: le persone pensano che si muoia più frequentemente per cause drammatiche come gli omicidi o gli atti terroristici che per ragioni più banali come le malattie cardiocircolatorie (Slovic, Fischoff, Lichtenstein, 1981).

Il criterio di selezione delle idee sarebbe: la prima idea pensata. Per il semplice fatto che si è presentata per prima alla mente allora ha una sorta di vantaggio.
Uno dei problemi che derivano invece dall'uso dell'euristica della rappresentatività risiede nel fatto che il processo decisionale trascura altre informazioni rilevanti come per esempio l'ampiezza del campione. Un'altra situazione in cui l'euristica della rappresentatività può causare stime imperfette si verifica quando le probabilità vengono ignorate completamente . Le euristiche qui descritte possono essere fuorvianti se i soggetti trascurano informazioni rilevanti, come il fatto che i sistemi di comunicazioni di massa possono influenzare l'euristica della disponibilità ed il fatto che le probabilità a priori e l'ampiezza del campione dovrebbero influenzare l'euristica della rappresentatività. Possiamo imparare a fornire stime più accurate se ci rendiamo conto di quali sono le variabili che dovrebbero influenzare le nostre stime.

Caso reale
L'avvocato di parte civile, nella propria discussione al processo d'appello a carico S. per l'omicidio di P. , aveva chiesto alla corte di chiarire "se non è stato S. a compiere l'omicidio, chi può essere stato?".
Estratto della motivazione della sentenza:
"La funzione del giudizio penale consiste nel giungere alla conclusione di conferma o di falsificazione dell'enunciato di accusa sintetizzato nell'imputazione che propone una specifica ricostruzione del fatto costituente reato indicando la persona o le persone che l'accusa ritiene debba o debbano risponderne - scrive il magistrato -. Imputazione che nel presente giudizio è stata formulata nei confronti di un solo imputato: S.. La risposta al quesito relativo all'identità della persona che, in alternativa all'imputato, pose termine alla vita di P. con la violenza che è emersa negli atti non è indicata nel capo d'imputazione. Essa dunque è estranea al giudizio devoluto a questa Corte”.

Quanto al fatto che lo stesso legale di parte civile abbia definito:
"fantasiose e prive di aggancio alle circostanze accertate in giudizio le alternative alla responsabilità di S. e che dunque S. dev'essere ritenuto colpevole........”, (prescindendo dal fatto che un avvocato che chiede all'organo giudicante chi possa essere il colpevole in alternativa all'imputato, non ha le idee chiare sui ruoli degli organi giudiziari), vediamo l'euristica che ne emerge:

Premessa: Abbiamo un imputato
Fatti: Non vi sono ipotesi alternative alla colpevolezza dell'imputato Quindi: L'imputato è colpevole

Abbiamo un chiaro influsso della fallacia della disponibilità: Il dato più disponibile diventa il dato vero, da utilizzare quale scappatoia mentale ad una analisi incompleta.Quindi, avendo già a disposizione un imputato, collegabile in vari modi al delitto, e non essendoci altre ipotesi ragionevoli, l'imputato diventa “disponibile” a divenire anche colpevole. Bene ha risposto il giudice nella motivazione della sentenza ma aggiungo che, ove egli scrive “la risposta...non è indicata nel capo d'imputazione...quindi...” , anche qualora fosse stata indicata, essa avrebbe violato i principi della procedura penale e quindi avrebbe dovuto essere stata, a mio avviso, comunque disattesa. 
Roberto Zagatti - www.studioforex.it
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(29/01/2014 - Roberto Zagatti)
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