Sei in: Home » Articoli

La Banca del Vaticano e la crisi economica

papa vaticano id13111
Dr. Luigi Vitale, nella relazione della Banca D'Italia del 2010, Mario Draghi ricorda un suo importante intervento al G20 di Seoul.
La crisi economica avviata nel 2007 con il crollo dei mutui subprime, nel 2010 si attesta come la più importante crisi economica degli ultimi 100 anni, superando ampiamente quella del '29.

Mario Draghi denuncia inefficienze di sistema e grande superficialità nella conduzione di operazioni finanziarie:            In inglese i termini ormai noti sono il "Moral Hazard" che contraddistingue uno spregiudicato comportamento degli speculatori ed in particolare delle speculazioni di dirigenti di istituti bancari anche di rilevanza internazionale (fra gli altri ricordiamo Lehman Brothers già fallita nel 2008).

"Shadow Banking" è il riferimento necessario per evidenziare un aspetto ancora più grave che si nasconde fra le pieghe del sistema: Si tratta di istituti che sfuggono alla pur severa regolamentazione governativa (nel mondo occidentale valgono le regole previste, ad esempio,  a Basilea che impongono un minimo legale di capitalizzazione a scopo di garanzia). Ma potrebbe anche  trattarsi di istituti che per le loro caratteristiche rientrano nelle normative richieste. Sono particolari operazioni, in questo caso, ad uscire dal giusto apprezzamento.

Sotto accusa, nell'articolo del Financial Times, dopo una lunga indagine, questa volta è una banca che gode di un sacro rispetto: La banca sita nella 
città del Vaticano nota come Istituto per le Opere Religiose (I O R ). L'indagine, come descritto nell'articolo sotto riportato, evidenzia trasferimenti di valuta che in singoli esercizi raggiungono e superano i 20 miliardi di Euro. A questo deve aggiungersi i contatti, molto sospetti, della Santa Sede con importanti "Famiglie" della Campania e della Sicilia.

La questione è stata seguita dagli inquirenti.

 Il punto personale di vista resta il danno enorme, non facilmente intuibile, causate da operazioni inquadrabili nello Shadow Banking oppure nel Moral Hazard che la  società deve sopportare. Così parlare di "crisi economica" diventa la comoda scusa dietro la quale politici (spesso incompetenti) e dirigenti finanziari  si nascondono.





Http/luigivitale02.wordpress.com

"La Crisi finanziaria crea disoccupazione. La disoccupazione crea la crisi finanziaria. In mezzo lo Shadow Banking."
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(15/12/2013 - Luigi Vitale)
Le più lette:
» Cassazione: il giudice non può mortificare gli avvocati con compensi irrisori
» Il figlio che non aiuta i genitori commette reato
» Diritto all'indennità di accompagnamento e Inps: la Cassazione accoglie la domanda
» Multe e bolli: come si rottamano e cosa si risparmia
» Il rifiuto della notifica di un atto giudiziario
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF