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Crisi: chiude l'Ilva. Guai per la nostra economia o giusta conclusione?

domanda interrogativo
di Barbara LG Sordi -
Altro che declamazioni sulla ripresa del Pil e richiami alla via di uscita dal tunnel ormai vicina, questi giorni ci parlano di tutt'altro panorama. La crisi non è prossima alla fine. La crisi si può toccare con mano, o meglio vedere con i nostri occhi, per via di episodi che si commentano da soli.

Semmai brindiamo alla possibile fine della crisi iraniana e allo scampato pericolo di guerra, che certo non avrebbe giovato al mondo intero. Ma noi italiani abbiamo ben poco per cui brindare, nonostante Letta dalla cerimonia di apertura di non-mi ricordo-che si proclami fautore di riprese miracolose. La notizia della chiusura di ben sette stabilimenti Ilva che costerà il posto a 1.500 persone parla chiaro: una tragedia umana ed economica da non sottovalutare. Centinaia di persone che da un giorno all'altro sono state lasciate a spasso. Tante grazie e arrivederci, ed auguriamo almeno che la loro salute non sia stata compromessa grazie alla nonchalance nello smaltire sostanze altamente tossiche, che ha contraddistinto la produzione della sede Ilva di Taranto.

Polemiche ambientaliste e sanitarie a parte, la notizia mi ha lasciato tanti dubbi. Difficile dire cosa sia meglio: Ilva si, Ilva no. Ilva si, manterrebbe tutti i posti. Eviterebbe costi ulteriori per le casse dello Stato, che dovranno finanziare la cassaintegrazione o la disoccupazione dei poveri licenziati. Ilva no, punirebbe invece la furbizia e scaltrezza dell'ennesima famiglia di magnati, beccati in fallo "evasorio". Si ripropone con la questione l'ennesima dicotomia che divide da sempre il nostro Paese: meglio chiudere un occhio su alcuni peccatucci, se chi li commette può garantire un qual benessere a molti individui. Così è stato per Mussolini, avrà anche fatto macellare migliaia di persone (cognato incluso) però ha bonificato mezza Italia (e persino fatto arrivare i treni in orario!). Dopo di lui una lunga lista, culminata con il recente tormentone Berlusconi, che avrà anche evaso qualche milione di euro ma ha creato un'azienda che ha dato lavoro ad altrettante persone. Bene, qui si pone il dilemma se esigere moralità a 360º oppure chiudere un occhio laddove convenga.

Allora qui lo dico, da domani non pagherò più le multe che mi vengono notificate, tanto ogni mese do un piccolo obolo ad un paio di Ong che aiutano parecchie persone in difficoltà. Pensate che lo potranno capire ed apprezzare?
Email barbaralgsordi@gmail.it
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(15/09/2013 - Barbara LG Sordi)
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