Sei in: Home » Articoli
 » Condominio

Se il condomino anticipa le spese senza autorizzazione dell'assemblea non ha diritto al rimborso

due grandi palazzi condominiali

di Marco Massavelli - Corte di Cassazione Civile, sezione II, sentenza n. 20151 del 3 settembre  2013. In ordine alla rilevanza delle spese anticipate dal singolo condomino, l'art. 1134, codice civile, fissa criteri particolari, in deroga al disposto del precedente art. 1110, dettato in tema di comunione, che riconosce il diritto al rimborso in favore del comunista il quale ha anticipato le spese necessarie per la cosa comune nel caso di «trascuranza degli altri partecipanti e dell'amministratore». Nel condominio la «trascuranza» degli altri partecipanti e dell'amministratore non è sufficiente. Il condomino non può, senza interpellare gli altri condomini e l'amministratore e, quindi, senza il loro consenso, provvedere alle spese per le cose comuni, salvo che si tratti di «spese urgenti». Il divieto per i singoli condomini di eseguire di propria iniziativa opere relative alle cose comuni cessa quando si tratta di opere urgenti, intendendosi quelle che, secondo il criterio del buon padre di famiglia, appaiano indifferibili allo scopo di evitare un possibile, anche se non certo, nocumento alla cosa comune, l'urgenza dovendo essere commisurata alla necessità di evitare che la cosa comune arrechi a sé o a terzi o alla stabilità dell'edificio un danno ragionevolmente imminente, ovvero alla necessità di restituire alla cosa comune la sua piena ed effettiva funzionalità: ne consegue che il proprietario esclusivo che esercita l'attività alberghiera nel complesso residenziale non può ottenere il rimborso delle spese anticipate per lavori dettati dal mero miglioramento dell'immagine del condominio e sprovvisti invece del requisito di urgenza. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza 3 settembre 2013, n. 20151.

La disposizione dell'art. 1134, codice civile, è diretta ad impedire indebite e non strettamente indispensabili interferenze dei singoli partecipanti alla gestione del fabbricato riservata agli organi del condominio, essendo previsti dalle norme processuali strumenti alternativi al fine di ovviare alla inerzia nella adozione e nella esecuzione di provvedimenti non urgenti, ma tuttavia necessari per la conservazione e il godimento dell'edificio.

Vai al testo della sentenza 20151/2013
(18/09/2013 - C.G.)
Le più lette:
» Isee: i Caf sospendono il servizio dal 15 maggio
» Ogni causa è incerta... e l'avvocato non lavora mai gratis
» Carta d'identità elettronica: al via da oggi
» Il dictum della Cassazione: è reato mettere le corna in casa alla moglie!
» Condominio: multe fino a 2mila euro al mese all'amministratore che non comunica i nomi dei morosi
In evidenza oggi
Controllare il conto degli avvocati viola la CEDUControllare il conto degli avvocati viola la CEDU
Affido condiviso e alienazione genitoriale: collocazione prevalente da invertire o da eliminare?Affido condiviso e alienazione genitoriale: collocazione prevalente da invertire o da eliminare?
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF