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Quanti danni ci provocherà questa crisi?

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di Barbara LG Sordi -
Nello zapping estivo mi sono resa immediatamente conto di una cosa. La crisi è ben più grave di quel che ci illudiamo sia. L'ho dedotto da un paio di segnali inequivocabili: innanzitutto lo stato comatico del mio conto in banca e poi dal fatto che i telegiornali parlino con troppa frequenza di crisi. Niente servizi su diete pre-vacanza, abbandono di animali (peraltro un problema grave e serio, molto di più degli odiati cuscinetti), suggerimenti su come combattere il caldo in città e , soprattutto, l'infinita parata di culi e tette.

Ragazzi, siamo a luglio inoltrato e si parla di CRISI! Sempre in televisione mi sono capitati un paio di servizi molto significativi. Il primo su come i saldi stiano andando malissimo, ad eccezione di Milano che gode di un discreto passaggio di turisti danarosi, ed un altro di come siano aumentati i furti causa crisi. Vendite diminuite che equivalgono ad economia asfittica e furti (soprattutto nei negozi, ndr) che equivalgono ad un'economia ulteriormente asfittica. Tutta quest'asfissia è intollerabile. Dimostra come la crisi sia un'arma a doppio taglio, che un Governo degno di questo nome dovrebbe vietare, o perlomeno ritirare. Meno soldi lasciate nelle tasche dei contribuenti sono serviti a produrre un maggior numero di delinquenti dunque, che avranno certamente un costo in termini economici per il sistema giudiziario e di prevenzione del crimine dello Stato. Altri soldi che si sommeranno al nostro deficit. E se mai capitasse che per un furto di scatolette di tonno si finisse pure in galera (assai più probabile che ciò avvenga rispetto all'aver tentato un omicidio, quindi meglio puntare in alto e tentare una rapina milionaria), ecco pure l'incremento numerico dei detenuti nelle già stipatissime carceri italiane. Che ci costa salate multe milionarie da devolvere alla Comunità Europea.

Il Governo, diretto responsabile, pare invece si sia rinchiuso in uno stato di empasse totale, in una enorme bolla di sapone, che si spera prima o poi scoppierà. Personalmente non ho vissuto alcun alleggerimento a livello di imposte, manco l'Imu mi è stata graziata. Quindi io stessa ho contribuito ad aumentare l'asfissia della nostra economia, non potendo approfittare dei saldi. Aggiungo dunque alle colpe di questo Governo anche il senso di colpa creato per non aver contribuito a far girare l'economia. Propongo dunque a Letta di iniziare a considerare per sul serio di fare dei tagli alle spese pubbliche, soprattutto del carrozzone PA, così da non massacrare solo noi contribuenti. Occasione già in parte persa con la votazione contraria alla proposta del M5S di non retribuire i giorni di assenza ai parlamentari. Ma vi rendere conto che loro sono retribuiti, mentre la maggior parte degli italiani non può permettersi di mancare un solo giorno al lavoro per timore di perderlo? Una vergogna. L'ennesima.
Email barbaralgsordi@gmail.it
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(15/07/2013 - Barbara LG Sordi)
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