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Camera: discussi emendamenti urgenti su staminali e ospedali...criminali

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di Barbara LG Sordi -
Ieri, in Camera dei Deputati, si è discusso in merito della conversione in legge del decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria, già approvata dal Senato.

Le disposizioni urgenti riguardano due "temi caldi" della Sanità, per via di implicazioni umane di cui i politici stessi non possono non tenere conto. Tanto per intenderci si è discusso di cure compassionevoli, così come sono state definite quelle a base di staminali mesenchimali e di ospedali psichiatrici giudiziari (OPG). I due temi sono il centro degli art. 1 e 2 della proposta di decreto legge, già approvata in Senato.

Partiamo dunque con l'art.1 che andrà ad apportare modifiche al decreto legge n. 211 del 2011, che ricordiamolo per gli smemorati (in testa alla lista ci metto la sottoscritta), prevedeva la soppressione delle sei strutture OPG presenti su suolo italico (Aversa, Barcellona Pozzo di Gozzo, già chiuso dopo essere stato posto sotto sequestro, Castiglione delle Stiviere, Mnteluoo Fiorentino, Napoli e Reggio Emilia) destinate ad accogliere i detenuti con problemi psichici. Il numero alto di presenze, a dicembre 2012 se ne contavano ben 1.215 internati, troppe per la capienza delle strutture e per la mancanza di personale in numero adeguato.

Questa situazione aveva già spinto il precedente Governo Monti a ripensare alla situazione di internamento, proponendo l'intervento determinante e risolutivo delle singole Regioni. Che avrebbero dovuto farsi carico dell'accoglimento dei detenuti malati in strutture creato ad hoc, e finanziate in parte dai fondi pubblici ed in parte dal sistema sanitario regionale. Il tutto avrebbe permesso la chiusura delle strutture incriminate entro il 31 marzo 2013. L'uso del condizionale è d'obbligo perché nulla di tutto ciò è stato concretizzato, causa crisi. Non possiamo questa volta parlare di consueti ritardi dell'apparato burocratico, quanto invece di vera e propria penuria di fondi causata dalla situazione economica e dalla dura scure della spending review montiana. In tanti ipotizzano anche una mancanza di personale dato lo stop al turnover, sempre imposto dall'austerity. Il decreto propone dunque una proroga annuale per poter realizzare questo passaggio, necessario per poter garantire dignità ai carcerati.

Ma il tema degli OPG non è stato il solo ad essere discusso nella seduta di ieri, come già anticipato, si è trattato anche di impiego di medicinali per terapie avanzate e l'impiego terapeutico dei medicinali sottoposti a sperimentazione clinica. Tecnicamente l'articolo in questione, l'art. 2, è un emendamento del decreto Balduzzi, che aveva vietato tassativamente l'impiego delle cure a base di staminali mesechimali. Una curiosità: per molti parlamentari intervenuti nella discussione l'aticolo dovrebbe rientrare in ambito di sicurezza dei medicinali (Direttiva 2001/83/CE attuata dal dl n.219/2006), e non in materia di trapianti di cellule e tessuti (Direttiva 2004/23/CE attuata dal decreto legislativo n.191 del 2097) come inquadrato in Senato.

Sappiamo già che al centro della discussione non sono delle staminali qualsiasi, bensì quelle prodotte da Stamina Foundation ed impiegate nel metodo Stamina, di cui non esiste brevetto, generalmente una garanzia della sicurezza ed efficacia di un medicinale (come redarguisce nel suo intervento la deputata SCpl, nonché neuropsichiatra infantile, Binetti), e sperimentazioni adeguate che possano ancora una volta garantirne la sicurezza e l'efficacia. L'articolo ha proprio lo scopo di autorizzare una sperimentazione a livello ospedaliero, della durata di 18 mesi, così da valutare sia benefici sia effetti collaterali. Ad effettuarla saranno la Aifa e dall'Iss, che riporteranno costantemente l'evolversi al Ministero della Sanità.

Il problema si porrà, allorquando la sperimentazione sarà conclusa. Fosse il metodo efficace, saranno disposti i creatori del metodo a renderlo fruibile al pubblico e il Ministero avrà la forza economica per renderlo accessibile alle centinaia di malati di patologie rare e genetiche?
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(18/05/2013 - Barbara LG Sordi)
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