Sei in: Home » Articoli

Cassazione: l'eccezione di accettazione con beneficio d'inventario è sollevabile d'ufficio

notaio business id10262

di Licia Albertazzi - Corte di Cassazione Civile a Sezioni Unite, sentenza n. 10531 del 7 Maggio 2013. In materia di successioni, l'accettazione con beneficio d'inventario (art. 484 codice civile) è quell'istituto giuridico a disposizione dell'erede che intende sì accettare i beni compresi nella massa ereditaria, ma rispondendo per i debiti contratti dal de cuius utilizzando la massa ereditaria e non i beni facenti parte del proprio patrimonio personale. Attraverso l'attivazione del beneficio d'inventario patrimonio del defunto e quello dell'erede restano cioè l'uno distinto dall'altro, non intervenendo confusione tra i rispettivi beni. Con l'istanza per la redazione dell'inventario l'erede viene a conoscenza della consistenza del patrimonio ereditato.

 

Dal punto di vista processuale, se sollevato in corso di giudizio, nel tempo la giurisprudenza è stata orientata nel qualificare tale eccezione come ordinaria.

La Suprema Corte tuttavia ha evidenziato come le pronunce nel tempo si siano modificate, sino a conformarsi nell'attribuire alla questione in oggetto natura di eccezione sollevabile d'ufficio. La funzione delle eccezioni sarebbe infatti quella di “servire all'attuazione di diritti esistenti e non alla creazione di diritti nuovi”. Come tale, se già documentata in atti, può essere invocata dalla parte in ogni stato e grado del processo. Nel caso di specie, la parte ha sollevato tale eccezione in grado d'appello, ed è stata correttamente rilevata dal giudice, non ricadendo la stessa nel divieto di proposizione di nuove domande ed eccezioni così come statuito dall'art. 345 cod. civ.

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(12/05/2013 - Licia Albertazzi)
Le più lette:
» Eredità: 10 cose da sapere per una consapevole pianificazione successoria
» Risarcisce il cliente l'avvocato che dimentica di iscrivere la causa e mente sul punto
» Tradimento: quello "programmato" diventa di moda tra i mariti
» Mobbing e risarcimento danni: come dimostrare di aver subito una persecuzione
» Avvocato censurato se non assolve l'obbligo della formazione
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF