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L'autorizzazione per lo stabilimento di una filiale di monete elettronica in Spagna non domiciliata nell'UE

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Come ben saprai, è necessario far osservare alcune disposizioni per consegnare l'autorizzazione per lo stabilimento, nella penisola iberica, di filiali di istituti specializzati per l'appunto nella moneta elettronica, i quali sono autorizzati o non domiciliati all'interno di uno stato appartenente all'Unione Europea. Tra le seguenti disposizioni da seguire alla lettera, vediamo che per il capitale sociale minimo si intenderà ciò che si possiede per il mantenimento della società in Spagna, disponibile per la copertura di eventuali perdite di denaro. Nella stessa succursale vi dovrà essere almeno una persona che si identificherà come responsabile della gestione della filiale che desidera stabilirsi in Spagna e che determina, in modo preciso, l'orientamento della stessa succursale. La persona responsabile della gestione dello stabile dovrà, peraltro, soddisfare i requisiti di onorabilità ed avere la giusta esperienza disponibile per il caso. Una delle cose che contraddistinguerà la succursale che desidera stabilirsi in Spagna da una tradizionale che invece è localizzata proprio con la sede centrale in terra iberica, sarà che lo scopo sociale della succursale non potrà contenere attività non permesse secondo l'istituto di moneta elettronica del proprio paese d'origine. Dunque, quando si presenterà la documentazione che accompagna la domanda effettuata dalla filiale sarà indispensabile che questa contenga tutte le informazioni necessarie per venire a conoscenza dell'esatto regime giuridico della società di moneta elettronica straniera richiedente l'autorizzazione, della supervisione a cui è esposta, così come la situazione finanziaria ed una descrizione specifica delle misure adottate dall'organizzazione di salvaguardare i fondi ricevuti in cambio del denato elettronico emesso. Inoltre, dovrà anche esserci una descrizione della struttura organizzativa dell'entit e del gruppo in cui la stessa verrà integrata. Al tempo stesso, l'azienda dovrà essere in possesso delle giuste autorizzazioni del paese d'origine per procedere all'apertura della filiale. L'autorizzazione potrà esser negata, per i motivi segnalati all'interno dell'articolo 4.2 della Legge 21/2011, del 26 luglio, per l'applicazione del principio di reciprocità. Ad ogni modo, il Banco di Spagna avrà la responsabiltà di nofiticare alla Commissione Europea tutte le autorizzazioni per la creazione delle succursali di istituti di moneta elettronica che sono al di fuori dell'Unione Europea, dal momento in cui la stessa è iscritta al Registro Speciale degli istituti di moneta elettronica dalla Banca di Spagna. La Banca di Spagna, resposabile della creazione e gestione del Registro degli altri funzionari delle società di denaro elettronico, ha la responsaiblità di registrare amministratori e direttori generali o figure simili. Per l'iscrizione all'interno del Registro degli alti funzionari si dovrà dichiarare l'accettazione della nomina e gli stessi non sarano limitati o incompatibili ai requisiti richiesti dall'articolo 2. La situazione sarà simile anche se si è iscritti al Registro come persone responsabili della gestione della succursali in Spagna, di istituiti di moneta elettronica straniera o del controlle e gestionde delle reti di agenti in Spagne per fornire i servizi di pagameto o distributori di istituti di moneta elettronica. Per gli imprenditori interessati a fare business in Spagna è disponibile una comparativa fiscale con pratico esempio al seguente link:COMPARATIVA FISCALE ITALIA - SPAGNA
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(11/05/2013 - L.V.)
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