Sei in: Home » Articoli

Privacy: accesso gratuito ai dati personali tenuti dalle banche

Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter 3/9 novembre 2003) ha reso noto che le banche non possono chiedere ai loro clienti compensi per la consegna di documenti contenenti informazioni personali che li riguardano. L'Autorità ha evidenziato che l'art. 13 della L. 675/1996 e l'art. 17 del d.P.R. n. 501/1998 "obbligano il titolare o il responsabile del trattamento ad estrapolare dai propri archivi e documenti tutti i dati personali oggetto di richiesta, detenuti sia su supporto cartaceo o informatico, che riguardano l'interessato, e a comunicarli a quest'ultimo con modalità idonee a renderli agevolmente comprensibili". Nel provvedimento il Garante, ribadendo il principio sulla gratuità dell'accesso ai dati personali, detenuti dal titolare o responsabile del trattamento, ha accolto il ricorso di un cittadino al quale il suo istituto di credito aveva chiesto un compenso per ricercare e produrre i documenti da essa detenuti contenenti le informazioni personali che lo riguardavano.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(26/11/2003 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Avvocati: niente contributi minimi alla Cassa né obbligo di iscrizione
» Stalking: gratuito patrocinio a prescindere dal reddito
» Regime dei minimi: com'era e com'è
» Equitalia: chiedere il pagamento rateale non significa ammettere il debito
» Negoziazione assistita senza notaio: Aiga, ora spazio agli avvocati
In evidenza oggi
Multe: quali sono i "vizi" che le rendono nulle?Multe: quali sono i "vizi" che le rendono nulle?
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF