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Processo Meredith, la Cassazione e i processi satellite

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di Barbara LG Sordi -
A breve, il 25 marzo per l'esattezza, la politica e il Papa potrebbero essere per un attimo accantonati dai giornali per lasciare nuovamente spazio al caso dell'omicidio di Meredith Kercher. Avvenuto il 1º novembre 2007. Come in molti si rammenteranno i due principali indagati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati prosciolti dall'accusa di omicidio colposo in secondo grado dalla Corte d'appello di Perugia. 
Ma per loro il processo non è ancora finito, la procura generale di Perugia ha infatti fatto ricorso alla Corte Suprema per l'annullamento della sentenza, e la ridiscussione del caso, dopo aver visionato le motivazioni dell'assoluzione. Il procuratore generale di Perugia, Giovanni Galati, dopo aver depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza di assoluzione aveva senza mezzi termini definito la sentenza come ''da annullare'', e che esistono delle ''ragioni puntuali per annullarla''. 

Per il procuratore di Perugia, nelle motivazioni della sentenza con cui i giudici di secondo grado hanno assolto gli ex fidanzati, '' ci sono tanti errori e tante omissioni. C'è un'inconsistenza della motivazione, un argomentare inutile che non porta a nulla''. Per il sostituto procuratore generale Giancarlo Costagliola ''E' come se si fosse deciso dell'omicidio di Meredith Kercher ex novo, basandosi solo sugli argomenti della difesa. Normalmente il giudice d'appello valuta l'iter argomentativo del giudice di primo grado e lo confronta con i nuovi elementi. 

Ma questo e' mancato del tutto: in sentenza non c'e' confronto tra gli accertamenti di primo e di secondo grado. E' stato valorizzato solo quanto fatto in appello''. Udienza fissata per il 25 marzo prossimo, appunto. Nel mentre una serie di processi satellite collegati al caso Meredith sono appena iniziati, a fronte di quello appena conclusosi con il proscioglimento dei genitori di Sollecito. I familiari del ragazzo erano indagati insieme ad alcuni giornalisti dell'emittente barese di Telenorba per la diffusione di un filmato girato dalla Polizia di Perugia, in cui si vedeva il cadavere martoriato della povera Meredith. ''Finalmente oggi e' stata detta la parola 'fine' - soo state le parole dei loro legali - essendo stata acclarata l'assoluta insussistenza di profili di rilevanza penale in ordine allecondotte poste in essere dai familiari di Raffaele Sollecito, i quali, nel legittimo tentativo di difendere il proprio familiare, non hanno commesso alcun reato''. L'archiviazione, chiesta dal pm anche per i giornalisti di Telenorba Enzo' Magista' e Antonio Procacci, è stata invece respinta dal gip di Bari Gianluca Anglana. 

 Che ne ha disposto l'imputazione coatta. Questo processo ripartirà dall'udienza preliminare, che andra' celebrata nuovamente a Bari, dato che il tribunale di Perugia era stato dichiarato territorialmente incompetente. Un altro processo satellite, trasferito alla procura di Firenze per lo stesso motivo, vede Amanda Knox imputata per calunnia. Secondo l'accusa, la Knox avrebbe calunniato alcuni poliziotti della squadra mobile di Perugia, affermando che le modalità con cui era stata interrogata in Questura prima dell'arresto, erano state "violente" e che aveva ricevuto qualche "scappellotto" in testa prima dell'arresto del novembre del 2007. 

 La difesa di Amanda Knox ha sollevato due eccezioni preliminari: una sull'incompetenza della procura di Perugia e l'altra sulla costituzione di parte civile di alcuni poliziotti. In particolare, i legali hanno sostenuto che anche il pm Giuliano Mignini, dando per buona l'ipotesi accusatoria, era da considerarsi parte offesa. Per questo, essendo implicato un magistrato, la competenza spetta al tribunale di Firenze. Il giudice Daniele Cenci ha dato ragione alla difesa e ha dichiarato l'incompetenza del tribunale di Perugia e rimesso gli atti alla procura fiorentina. A Perugia si terrà invece l'altro "satellite", ossia il processo per diffamazione ai genitori di Amanda Knox. Curt Knox ed Edda Mellas sono accusati di aver diffamato a mezzo stampa alcuni poliziotti della questura di Perugia affermando che avevano ''maltrattato'' Amanda la notte in cui poi venne fermata per l'omicidio di Meredith , onfermando così la tesi della figlia.
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(08/03/2013 - Barbara LG Sordi)
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