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Bonifica dei siti inquinati: spetta sempre al proprietario dell'area?

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di Temistocle Marasco - Prima di adottare provvedimenti per disporre la bonifica di siti inquinati, l'amministrazione pubblica deve compiere accurati accertamenti in merito alle caratteristiche dell'inquinamento e alla situazione di pericolo da esso derivante. In base al T.U. ambientale [1], il responsabile dell'inquinamento ha l'obbligo di eseguire la messa in sicurezza dell'area. Le autoritÓ amministrative hanno il compito di individuare il responsabile, accertando il nesso di causalitÓ fra il comportamento del ôresponsabileö e il fenomeno dell'inquinamento in modo rigoroso, basandosi su prove e non su semplici presunzioni.

Il primo soggetto su cui vengono compiute le indagini Ŕ il proprietario dell'area da bonificare. Se le autoritÓ non riescono a dimostrare che il responsabile dell'inquinamento Ŕ il proprietario, quest'ultimo o gli altri soggetti interessati alla messa in sicurezza (ad esempio l'usufruttuario o il conduttore) hanno solo la facoltÓ e non l'obbligo di effettuare interventi di bonifica [2].

Nel caso di mancata individuazione del responsabile o di assenza di interventi volontari, le opere di bonifica sono realizzate dal Comune territorialmente competente [3] che, a fronte delle spese sostenute, acquisisce sul fondo un privilegio speciale immobiliare [4]. Prima di procedere al compimento dei lavori, la pubblica amministrazione Ŕ tenuta a confrontare costi e benefici delle diverse soluzioni adottabili e a fornire prova del compimento di questa valutazione.

In ultima analisi, quindi, laddove le autoritÓ non provino che l'inquinamento del sito sia opera del proprietario dell'area, questi non ha alcun obbligo di adottare misure di bonifica, anche se ne conserva comunque la facoltÓ.
Temistocle Marasco

[1] D.lgs. 152/06, artt. 242 e 244.
[2] D.lgs. 152/06, art. 245.
[3] D.lgs. 152/06, art. 250.
[4] D.lgs. 152/06, art. 253. Il privilegio speciale immobiliare Ŕ un diritto di prelazione accordato dalla legge al creditore, in considerazione della natura del suo credito. Se la legge non dispone diversamente, i privilegi speciali hanno diritto di seguito: anche in caso di alienazione dei beni oggetto del privilegio, tale diritto potrÓ esercitarsi anche nei confronti dei terzi acquirenti.
(05/03/2013 - Temistocle Marasco)
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