Sei in: Home » Articoli

Cassazione: domanda di concordato? Il fallimento non è sospeso

sentenza cassazione martello giudice legge antoci etna
Nessuna pregiudizialità tra concordato preventivo e fallimento. È quanto stabilisce in una recente sentenza la Corte di Cassazione, chiarendo i rapporti intercorrenti fra le due procedure concorsuali.
Non sussiste quindi un obbligo di previo esperimento della procedura di ammissione al concordato - e naufragio di questa - prima di poter instaurare o far procedere il giudizio fallimentare. Almeno...non più. 

Fino a pochi anni fa, infatti, stando alla lettera dell'art. 160 del Regio Decreto 267/1942 (c.d. "Legge Fallimentare") - secondo cui l'imprenditore poteva proporre al tribunale una procedura concorsuale alternativa "fino a che il fallimento non fosse dichiarato" - vigeva l'uso giurisprudenziale di sospendere i procedimenti fallimentari in atto in favore di quelli introdotti da un'istanza di concordato preventivo, quand'anche questa fosse successiva alla domanda di fallimento inoltrata dai creditori. Situazione che dava luogo, a sua volta, ad un utilizzo improprio e dilatorio dell'istituto del concordato preventivo da parte dell'imprenditore insolvente, con il solo scopo di procrastinare il più a lungo possibile la (inesorabile) dichiarazione di fallimento. 

Ma la L. 80/2005, modificativa della Legge Fallimentare, ha cancellato l'inciso di cui sopra dall'art.160, facendo così cadere questa sorta di effetto sospensivo "di fatto". Come affermano gli Ermellini, fra concordato e fallimento vi è un rapporto di consequenzialità logica, ma non procedimentale. Il debitore, nell'esercizio del suo diritto di difesa, può tentare la strada del concordato preventivo fin quando non sia intervenuta la sentenza che dichiara il fallimento; ma questo non può operare come fatto impeditivo delle iniziative recuperatorie messe in atto dal curatore per cercare di "salvare il salvabile". 

La pronuncia della Corte ha inoltre fatto chiarezza sulle competenze del giudice delegato, il quale può effettuare il solo controllo di legittimità sulla domanda di concordato, rimanendo in capo ai creditori il potere di valutare nel merito il possibile buon esito economico del piano concordatario.
(06/02/2013 - Maryssa)
Le più lette:
» Riforma giudici di pace: da oggi in vigore
» Leva obbligatoria per 8 mesi: la proposta al Senato
» Incidenti stradali: addio ai testimoni di comodo
» Avvocati: i libri da leggere sotto l'ombrellone ... tra un atto e una nuotata
» Condominio: ripartizione spese di pulizia e illuminazione scale
In evidenza oggi
Incidenti stradali: addio ai testimoni di comodoIncidenti stradali: addio ai testimoni di comodo
Avvocati contro la violenza sulle donne: il progetto TravawAvvocati contro la violenza sulle donne: il progetto Travaw
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Bulli online: ammoniti dal questore
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF