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A Natale siamo tutti più buoni, condomini esclusi.

invalido handicap disabile
di Barbara LG Sordi -
Lex & the City - pensieri leggeri politicamente (s)corretti - episodio 12



Prendiamoci qualche giorno di vacanza dalle future sorti politiche ed economiche del paese e godiamoci questi giorni di festa. E di pace, perché a Natale ci sentiamo tutti più buoni; sentiamo appunto, non necessariamente però 'lo siamo', più buoni.

E questo mio pensiero (che a Natale si faccia in modo che il desiderio di buonismo venga soddisfatto, ndr) viene immediatamente screditato da me medesima, leggendo sulla repubblica.it le vicende di un pensionato dell'hinterland milanese.


Mi sale lo sconforto (sentimento in cui altrettanto facilmente si può inciampare di questi tempi) nel sapere che nemmeno in zona Babbo Natale le guerre condominiali si placano. La vicenda poi è doppiamente triste perché ha per protagonista un anziano disabile e in dialisi.

Detto ciò eccovi il quadretto: il signor P.P. dal 1966 residente in un palazzo signorile del centro di Sesto San Giovanni, in provincia di Milano appunto, da anni è diabetico e da uno è disabile, solo la carrozzina gli permette di spostarsi e uscire dal suo appartamento. Il signor P. infatti deve sottoporsi a dialisi per ben tre volte alla settimana, altrimenti i suoi reni finirebbero con il condannarlo a morte. E dall'alto dei suoi 85 anni non ci pensa proprio a questa eventualità.

Per uscire, e rientrare, deve superare nove gradini nove, che separano il portone dall'ascensore, e viceversa. Per farlo utilizza un servoscala, un comunissimo montascale insomma, che venne istallato dieci anni fa, ancor prima che il nostro diventasse invalido dunque, per una ragazza malata di sclerosi a placche. Ragazza che poi lo sorso anno vendette il suo alloggio, passando però il testimone al signor P.

Fin qui una storia triste, ma nulla per cui indignarsi. Se non fosse per la lotta perpetrata contro il montascale da parte di tutti gli altri condomini (tutti tranne un medico, che giustamente non ha escluso la possibilità di un futuro uso anche da parte di uno di loro) perché considerato antiestetico. Ora, con tutte le brutture che sono molto più visibili in questa amena località (chi ci abita non me ne voglia), perché prendersela tanto con un servoscala? Ma tant'è che tutti coesi in battaglia, non potendo far nulla contro la legge (che permette e tutela gli ausili indispensabili ai disabili) hanno pensato bene di aggirarla. Durante una riunione condominiale in odor di massoneria, ecco che gli inquilini-bene hanno deliberato all'unanimità (il medico era assente, ndr) di appioppare i consumi di corrente elettrica, impiegata per il funzionamento del montascale, alla famiglia P.. E per farlo sospenderanno pure l'erogazione del denaro, necessario per applicare uno strumento che rilevi il consumo.

La bolletta sarà molto probabilmente inferiore alla decina di euro, ma in cambio i P. promettono anche loro battaglia, per una sana questione di principio. Continueranno per le vie legali, con cui hanno già contrastato la rimozione del servoscala, e proporranno di sostituire l'attuale con uno più "elegante", per il cui acquisto tutti i condomini dovranno contribuire.

E con ciò, Buon Natale a tutti.
Email barbaralgsordi@gmail.it
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(24/12/2012 - Barbara LG Sordi)
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