Il tour operator è tenuto a risarcire l'incidente che il turista ha subito durante un trasferimento in taxi. È quanto afferma la Corte di Cassazione occupandosi del caso di una turista Italiana che aveva scelto un pacchetto 'all inclusive' e che era rimasta coinvolta in un incidente automobilistico mentre si trovava a bordo di un taxi durante il trasferimento verso Nuova Delhi dall'aeroporto di Jaipur.

Nel caso di specie l'aereo era dovuto atterrare li a causa di avverse condizioni atmosferiche. La turista si era vista negare dalla corte di Appello di Perugia il diritto al risarcimento dei danni da parte del tour operator perché la corte territoriale aveva ritenuto che l'evento dannoso fosse da attribuire alla condotta colposa di un terzo: il tassista.

Il caso è quindi finito dinanzi alla suprema Corte che ha ribaltato il verdetto chiarendo che "il tour operator e' direttamente responsabile allorquando l'evento dannoso risulti come nella specie da ascriversi alla condotta colposa del terzo prestatore della cui attivita' si sia avvalso, essendo tenuto al risarcimento dei danni sofferti dal turista consumatore di pacchetto turistico in conseguenza della medesima, salvo in ogni caso il suo diritto di rivalsa nei confronti del prestatore medesimo".

Accogliendo il ricorso della turista, la Corte ha anche osservato che il tour operator non può esimersi dal risarcire i danni che il turista (consumatore di un pacchetto turistico) subisce durante il viaggio effettuato in territorio straniero per raggiungere l'aeroporto da cui imbarcarsi per il volo di ritorno.

Poco importa che l'incidente sia avvenuto per fatto colpa del vettore (ossia del taxi) di cui la turista si è avvalsa in sostituzione (per causa di forza maggiore) dell'aereo che era il mezzo contrattualmente previsto. Naturalmente è "fatto salvo il diritto di rivalsa del tour operator nei confronti del vettore sostitutivo".


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