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Il regime fiscale delle Isole Canarie

avvocato radiato
Il sistema fiscale spagnolo si presenta sicuramente moderno e competitivo, giacché la pressione fiscale non è al pari di quella presente nella maggior parte delle altre nazioni europee. Va fatto notare, in modo particolare, che le Isole Canarie godono di un regime fiscale ancor più favorevole, che si colloca al di sotto della media spagnola, grazie al loro statuto che riconosce privilegi di natura economica e fiscale, all'interno del quale sono in vigore delle esenzioni specifiche e delle riduzioni pari al 4% dell'imposta sul reddito della società, in qualità di attività lucrativa operante nella Zona Speciale delle Canarie. In Spagna e, conseguentemente, anche presso le Isole Canarie esistono le seguenti principali imposte dirette, che sono le seguenti: - L'imposta sulla società (IS); - L'imposta sul reddito della persona fisica (IRPF); - L'imposta sul reddito della persona non residente; In Spagna, all'interno del sistema tributario si conosce una differenziazione dell'imposizione a seconda che il reddito sia conseguito da una persona fisica, applicando l'imposta sul reddito delle persone fisiche, o da una persona giuridica (società, associazione, fondazione, e così via) o, ancora, un ente senza personalità giuridica che si considera soggetto passivo (fondo di investimento, UTE, fondi pensionistici eccetera), con l'obbligo costituzionale di pagare le tasse attraverso l'Imposta sulla Società (IS). Se le persone fisiche e giuridiche non sono residenti dal punto di vista fiscale in Spagna, si applica invece un'imposta sul reddito delle persone non residenti (organizzazioni stabili e entità in regime di contribuzione di redditi conseguiti da stranieri con presenza sul territorio spagnolo) anziché l'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e l'Imposta sulla Società. La persona è considerata residente in Spagna quando la sua permanenza sul territorio spagnolo oltrepassa il limite dei 183 giorni sull'arco dell'anno civile o, ancora, quando è manifesta la presenza del centro di interessi per la propria attività imprenditoriale, professionale od economica in genere. La zona speciale delle Canarie (ZEC) Quest'area è stata realizzata appositamente concepita per le Isole Canarie, come strumento economico creato con il fine di promuovere lo sviluppo sociale dell'arcipelago, diversificando le attività economiche presenti e, in modo particolare, le attività produttive. Il periodo di vigore dell'attuale regime della ZEC finirà il 31 dicembre 2019, anche se potrà esser prorogato previa approvazione da parte della stessa Commissione Europea: va detto che, però, la registrazione delle imprese – per beneficiare dei vantaggi – sarà limitata temporalmente al 31 dicembre 2013. Per qualificarsi al fine di approfittare dello speciale regime della Zec, le imprese devono rispettare dei parametri ben precisi: - Almeno uno degli amministratori dell'azienda deve esser residente nelle Canarie; - E' indispensabile effettuare un investimento minimo di 100.000 euro, nella Gran Canaria e Tenerife, e di 50.000 euro, per le altre isole, in immobilizzazioni entro i primi 2 anni di attività, dall'iscrizione sul Registro Ufficiale degli Enti della ZEC; - E' necessario creare almeno cinque posti di lavoro, nella Gran Canaria e Tenerife, o tre per le altre isole durante i primi sei mesi di iscrizione al ROEZEC e, la struttura non può essere modificata; - Sviluppare le attività ammesse all'interno della zona speciale delle Canarie; - Presentare una relazione nella quale si descrivono le attività economiche in via di sviluppo, fornendo prove della propria solvibilità, competitività, redditività e contributo allo sviluppo economico e sociale delle stesse isole. Per gli imprenditori interessati a fare business in Spagna è disponibile una comparativa fiscale con pratico esempio al seguente link:COMPARATIVA FISCALE ITALIA - SPAGNA
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(19/11/2012 - L.V.)
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