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E anche la Apple si deve piegare alle leggi italiane

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di Barbara LG Sordi -

Apple festeggia in patria per essere il negozio "più fruttuoso (in migliaia di dollari per metro quadrato) da sempre", battendo persino un'istituzione dello shopping di lusso come Tiffany; dove in realtà a conti fatti un solitario di una certa caratura costa molto meno di un impianto mega-galattico per poter trasmettere musica dal proprio iPod nano.

Mentre in Italia si deve dar per vinta e piegare alla dura legge italica delle garanzie biennali. Onta e insulto, oltre che danno economico, per chi da sempre ha puntato sulla vendita di un pacchetto di garanzia made in Apple, l'AppleCare Protection Plan per l'appunto. Un'estensione della garanzia base di un biennio per la modica cifra di un centinaio di euro. Come poter resistere al servizio offerto dopo aver sborsato uno stipendio per un tablet? Parlo per esperienza personale e mi autorizzo a rispondere: impossibile.

Peccato che, chi come me lo ha fatto da poco tempo, si ritrova con un'estensione dimezzata. Eh sì perché dopo anni di proteste da parte dei consumatori il colosso di Cupertino ha dovuto piegarsi alle nostre leggi sulla garanzia (Codice del Consumo, Decreto legislativo n.206 del 6 settembre 2005) alzando quella dei propri prodotti a due anni appunto. La AppleCare dunque diventa annuale e non più biennale. Ma l'anno che sballa chi ce lo rimborserà? Cupertino? L'Antitrust? Subodoro aria di gran fregatura per chi possiede il pacchetto.

La Apple ha anche dovuto rettificare le condizioni e i termini di garanzia, sia quella legale sia quella AppleCare, modificando le voci e aprendo la strada a molti "misunderstanding" che produrranno ulteriori azioni da parte di Antitrust e enti a difesa dei consumatori. La garanzia, come citato sul sito, copre da eventuali difetti di conformità, se la segnalazione avviene entro due mesi dalla scoperta (?). Definizione aperta a libere interpretazioni che molto probabilmente finirà con l'essere persino più restrittiva dei vecchi e insulsi difetti di fabbricazione.

La Applecare apre invece le porte al supporto da parte di tecnici, opzioni aggiuntive di assistenza hardware e software. Ma non accade normalmente anche con la garanzia istituzionale nel caso di Apple? Ciò significherebbe che un anno in più a conti fatti toglierebbe parte dei privilegi garantiti dall'azienda, che andrebbero dunque riacquistati comprando il neo-pacchetto.

Ma la protesta valeva dunque la candela?Mah. Mi sa tanto invece che chi la "Apple ferisce di Apple perisce".

Ah, entro breve molto probabilmente anche il resto dell'Europa potrà godere dei nostri stessi benefici. Al momento infatti siamo i primi.

Email barbaralgsordi@gmail.it
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(14/11/2012 - Barbara LG Sordi)
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