Sei in: Home » Articoli

Cassazione: falsificazione del certificato di malattia

scrive penna
La Cassazione, con sentenza 3 ottobre 2012, n. 38385, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un assistente di polizia penitenziaria, condannato per aver falsificato il certificato di malattia allungando le data di prognosi.

L'imputato aveva eccepito a sua discolpa la mancanza di interesse all'alterazione del certificato essendo questi effettivamente ammalato, come accertato dalla competente commissione medica che lo aveva dichiarato permanentemente non idoneo al servizio.

Di contro, già nei primi gradi del processo, il medico, autore del certificato, aveva dichiarato di non aver effettuato lui la correzione comportante prolungamento della malattia e che vi era un preciso interesse del prevenuto a tale prolungamento.

Egli aveva infatti l'esigenza di giustificare, senza soluzione di continuità, la propria assenza dal lavoro e tale obiettivo aveva tentato di conseguire mediante l'invio del certificato alterato che consentiva di coprire il mancato rientro in servizio per otto giorni, anziché per i soli tre indicati nella versione originale del documento.

Non essendo il lavoratore abilitato a certificare la malattia, vi era stata alterazione del documento (art. 477 e 482 c.p.), anche se l'imputato era effettivamente malato, atteggiamento penalmente rilevante e punito dal nostro ordinamento.

La Cassazione, per questi motivi, dichiara inammissibile il ricorso dell' assistente di polizia penitenziaria.

Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(06/10/2012 - L.S.)
Le più lette:
» Divorzio: addio definitivo all'assegno se lei convive con un altro
» Milleproroghe: le misure per gli avvocati
» Falsi certificati di malattia: carcere e multe fino a 1.600 euro anche per il medico
» Infortuni: arriva il reato di omicidio sul lavoro
» Il giudice può perquisire la borsa dell'avvocato
In evidenza oggi.
Infortuni: arriva il reato di omicidio sul lavoro
Avvocati sans papier: nessuna incompatibilità
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF