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Dalla denuncia alla liquidazione: il risarcimento del danno in rc auto

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Può darsi che nella vita un incidente stradale capiti. Ed è bene affrontare la situazione con giusta preparazione, per poter poi scegliere la migliore strategia d'azione. Nel caso in cui fossimo coinvolti in un sinistro stradale, a prescindere dal nostro grado di responsabilità, la prima operazione da svolgere è sicuramente quella di prendere nota dei dati anagrafici della nostra o delle nostre controparti, unitamente a targa ed estremi di assicurazione del o dei veicoli coinvolti. Successivamente è sempre buona regola richiedere l'intervento delle autorità, ove la situazione lo permetta. Nel caso in cui il danno sia di lieve entità o in ogni caso ci sia accordo con la controparte, si procederà alla compilazione del modello CAI (Constatazione Amichevole di Incidente) in ogni sua parte, tenendo ben presente che, nel caso lo stesso sia dotato di tutti gli elementi essenziali (c.d. “CAI a doppia firma”) essa assume pieno valore di legge con importanti conseguenze sul piano giuridico.

La RC Auto (Responsabilità Civile Auto) è materia di diritto regolata sia dal Codice Civile (per ciò che concerne i principi generali ed il procedimento c.d. ordinario, ad esempio agli artt. 2043 e 2054), che dal Codice della Strada (d.lgs. 285/1992) e dal Codice delle Assicurazioni Private (d.lgs. 209/2005), in particolare dall'art. 122 e seguenti. Con il d.p.r. 254/2006 il legislatore ha previsto anche un regolamento attuativo per il risarcimento diretto.

Ai fini della nostra trattazione occorre fare una prima distinzione. Prenderemo come spartiacque temporale il 1 Febbraio 2007, momento in cui le Compagnie Assicurative, a seguito dell'entrata in vigore del Codice delle Assicurazioni Private, siglarono un patto denominato CARD (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto). Tale accordo va ad integrare la normativa vigente inserendo nuove ipotesi procedurali di semplificazione e velocizzazione dell'iter risarcitorio, a netto favore dei danneggiati. Al verificarsi di determinate condizioni il danneggiato potrà optare per l'applicazione dell'indennizzo diretto oppure continuare ad applicare la procedura ordinaria.

Si può procedere anche personalmente (senza ricorrere ad es. all'intervento legale o rivolgersi ad un'agenzia di infortunistica stradale) alla denuncia ed alla relativa richiesta di risarcimento del danno presentando, ad esempio, la copia CAI presso la propria agenzia assicurativa o sporgendo denuncia telefonica (generalmente le Compagnie dispongono di un servizio a numero verde dedicato) seguita dall'invio della documentazione richiesta. A seconda del tipo di sinistro la Compagnia procederà alla liquidazione del danno su procedura di indennizzo diretto oppure a mezzo iter ordinario. La differenza è sostanziale al fine dell'individuazione dei termini a cui le Compagnie sono soggette per concludere l'iter risarcitorio, sia che si concluda con la liquidazione del danno sia che termini in un diniego motivato. I termini variano altresì a seconda che si sia in presenza di risarcimento di solo danno materiale o anche di lesioni personali.

Recentemente la materia della responsabilità civile auto è stata investita dall'onere della mediazione civile obbligatoria. Ciò significa che, nel caso in cui non si ottenga alcun risarcimento o lo stesso sia ritenuto dal danneggiato insufficiente, prima di andare in giudizio occorre tentare prima una conciliazione tra le parti. Nel caso in cui infatti sia intentata azione avverso la Compagnia assicurativa senza prima aver esperito tale tentativo, il giudice potrà sospendere il giudizio principale ordinando alle parti di rivolgersi ad un organismo di mediazione abilitato.

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(02/09/2012 - Licia Albertazzi)
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