Sei in: Home » Articoli

MEDIAevo - sovraffollamento carceri - Ora le presenze sono 66.000 (capienza di 45.572) - L'indifferenza uccide più della ferocia

carcere detenuta prigione detenuto
MEDIAevo (14) - La pena carceraria sopprime soltanto la libertà personale o anche la dignità? Di certo, l'indifferenza è molto più crudele della ferocia. Ho appena individuato sul sito di "Repubblica" (accesso delle h.18:45 del 25 agosto 2012) questo articolo che tengo a presentare ai visitatori di Studio Cataldi: "Come era facilmente prevedibile, alle 17 di ieri i detenuti nelle carceri italiane hanno nuovamente superato la quota 66mila (66.065 presenze, per l'esattezza, per 45.572 posti-letto). Ed è altrettanto prevedibile che entro pochi mesi, i dati del sovraffollamento penitenziario assumeranno di nuovo rilevanza e pericolosità. L'appello della polizia penitenziaria.
E' in sintesi la nuova lettera che l'Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria (Osapp) ha trasmesso ai responsabili dei gruppi parlamentari di Camera e Senato. "Le cifre di un incremento di 350 detenuti in soli tre giorni - scrive il segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci - questa volta hanno riguardato principalmente la Sardegna (+84), la Sicilia (+54), la Toscana (+44), la Campania (41), il Lazio (+26) e il Piemonte (+24), ovvero regioni che già da tempo hanno superato i posti-letto disponibili e che adesso si apprestano a superare anche la capienza cosiddetta tollerabile, come già avviene per Friuli, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Valle d'Aosta e Veneto, mentre del tutto insostenibile diventa anche la penuria di personale di polizia penitenziaria". Carenze nell'organico: "I detenuti gestiranno le carceri?". Infatti - si legge ancora nella lettera - "rispetto alle 7mila unità che mancano all'organico del Corpo, mai integrato dal 1992 (quando i detenuti erano meno di 40mila), in Piemonte ci sono 850 poliziotti penitenziari in meno, 700 ne mancano nel Lazio e in Toscana, 650 in Sicilia e 350 in Campania: con la spending review che blocca l'80% delle assunzioni, già da quest'anno e per i prossimi tre anni, ci aspettiamo persino carceri autogestiti dagli stessi detenuti". Fonte: Repubblica.it del 25 agosto 2012. E se i suicidi in carcere li chiamassimo con il loro vero nome: autentici delitti perpetrati dallo Stato e dall'ignavia del legislatore italiano perché l'indifferenza di costoro rende l'esistenza dei detenuti inutile ed insignificante.
Ma lo scopo della detenzione non è soltanto scontare la giusta pena, ma anche e sopra ogni cosa rieducare. I detenuti hanno commesso reati anche gravi e gravissimi, ma rimangono persone e la tutela della persona umana non deve indietreggiare difronte a nulla, neppure a causa delle sempre insufficienti risorse economiche. Ora magari è lo spread che non ce lo permette, ieri chissà cosa se non il disprezzo dei diritti civili. E come ricorda nel saggio "Diritti civili e diritti di cittadinanza: un'omologazione al ribasso" in www.personaedanno.it Roberto BIN "non c'è un diritto la cui tutela non abbia un costo". Il form sottostante è a Vostra completa disposizione per annotare le considerazioni che il pezzo della testata romana Vi stimolerà.
(26/08/2012 - Avv.Paolo Storani)
Scrivi all'Avv. Paolo Storani
(Per la rubrica "Posta e Risposta")
» Lascia un commento in questa pagina
Avv. Paolo M. Storani
Civilista e penalista, dedito in particolare
alla materia della responsabilità civile
Rubrica Diritti e Parole di Paolo Storani   Diritti e Parole
   Paolo Storani
Le più lette:
» Autovelox: obbligo di doppia segnalazione
» Condominio: il condizionatore voluminoso va rimosso
» Divorzio: niente assegno per chi guadagna più di mille euro
» Video e foto sui social all'insaputa di chi è ripreso? Ora si rischia il carcere
» Licenziamento anche per l'assenza di pochi minuti
In evidenza oggi
Avvocatura: professione prestigiosa ma ferita dalla crisiAvvocatura: professione prestigiosa ma ferita dalla crisi
Multa di 110 euro per chi fuma in auto davanti ai figli minoriMulta di 110 euro per chi fuma in auto davanti ai figli minori
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF