Sei in: Home » Articoli

Cassazione: via libera a 'Ti spacco il cu..'

Via libera a 'ti spacco il cu..'. Un'espressione che, d'ora in poi, si potra' utilizzare per difendersi sul lavoro. Anche se ''volgare'', l'espressione - sancisce la Corte di Cassazione - non costituisce una ''minaccia'', neppure se indirizzata al datore di lavoro. Il motivo? ''Ti spacco il cu.. -dice piazza Cavour- non viene certamente intesa alla lettera, ma assume un significato evocativo di una dura sanzione, o comunque reazione'' che resta pur ''sempre nel linguaggio figurato''. Dunque non ha in se' nulla di minaccioso e non costituisce reato. Il caso: Guido G, guardia giurata presso un'azienda di Fermo, stanco delle ''ritorsioni'' cui era sottoposto, aveva incaricato due colleghi di riferire ai datori di lavoro, Dino A. e Flavia F., che avrebbe loro ''spaccato il cu..''. Una frase senza dubbio ''minacciosa'' e meritevole di condanna penale secondo il Tribunale di Fermo che aveva condannato Guido per il reato di minaccia.
(26/09/2003 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» Trattamento fine rapporto: il calcolarlo online e il calcolo manuale
» Avvocati di strada: è boom di richieste per i legali gratuiti
» Appalto: la garanzia per vizi e difformità dell'opera
» Avvocati: oggi la manifestazione nazionale a Roma contro la Cassa Forense
» Avvocati: cos'è e come funziona la card per girare in Europa
In evidenza oggi
Strisce blu, sosta gratis se non c'è il bancomat: ecco il testo della sentenza e l'intervista allo studio legale che ha vinto la causaStrisce blu, sosta gratis se non c'è il bancomat: ecco il testo della sentenza e l'intervista allo studio legale che ha vinto la causa
Avvocati di strada: è boom di richieste per i legali gratuitiAvvocati di strada: è boom di richieste per i legali gratuiti
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF